Il Ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato che il pericolo legato alla crisi migratoria a Ceuta è ormai passato e ha annunciato la possibilità di ripristinare il trattato di Schengen. In un’intervista a La Stampa, Tajani ha criticato la risposta della Spagna, sostenendo che la situazione a Ceuta, con un numero di migranti compreso tra 8 mila e 11 mila, richiedeva misure straordinarie.
Secondo Tajani, diversi migranti sub-sahariani non possono essere rimpatriati, e l’Italia costituisce un obiettivo principale per i movimenti secondari di migranti non marocchini. Ha sottolineato che l’Italia è il Paese più esposto in questa crisi, diversamente da nazioni come Germania o Norvegia. Il Ministro ha infine menzionato che già una quindicina di irregolari sono stati fermati in Italia, alcuni dei quali erano stati precedentemente espulsi per motivi di jihadismo.
Critiche alla Spagna
Tajani ha anche commentato che la reazione della Spagna è inaccettabile, affermando che il governo spagnolo non ha vigilato come avrebbe dovuto. La politica di regolarizzazione di un milione di immigrati ha, secondo il Ministro, creato un messaggio negativo che aizza preoccupazioni sulla sicurezza in Europa.
La decisione di sospendere la libertà di movimento per i porti e aeroporti riguarda, come affermato da Tajani, solo i cittadini di Paesi terzi. Secondo l’intelligence spagnola, esiste il rischio di una nuova ondata migratoria entro Ferragosto, e la revoca della misura sarà possibile solo quando non ci sarà più rischio.