Riapertura in vista

Riapre il Museo del Giocattolo con nuovi allestimenti

Il Museo del Giocattolo di Canneto presenta un'importante operazione di restyling, con l'aiuto dei volontari.

Riapre il Museo del Giocattolo con nuovi allestimenti

Il Museo del Giocattolo di Canneto sull’Oglio sta attualmente preparando un nuovo allestimento, in vista della riapertura prevista per il fine settimana del 5 e 6 settembre. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Gianluca Bottarelli, questa chiusura estiva è necessaria per procedere con la pulizia delle teche e l’allestimento delle vetrine. ‘Un’operazione delicata, affidata ai nostri volontari, molte delle quali hanno un legame diretto con le storiche fabbriche del territorio’, ha spiegato Bottarelli.

Il museo conserva un patrimonio di grande valore, ospitando oltre 2000 pezzi esposti nelle sale di piazza Antonio Gramsci, ai quali si aggiungono più di 3000 pezzi non esposti nel magazzino. ‘Il Museo è diventato un punto di riferimento e riceviamo continui contributi sotto forma di donazioni, che arricchiscono la nostra collezione’, ha aggiunto Bottarelli, il quale svolge anche attività di volontariato all’interno della struttura.

Operazioni di pulizia e conservazione

In questi giorni di caldo torrido, i volontari del Museo si dedicano alla pulizia delle teche in vetro e degli spazi espositivi. Ogni bambola viene accuratamente pulita, e i vestiti vengono lavati e stirati quando necessario. Bottarelli ha spiegato che questa operazione è fondamentale, poiché molte delle bambole esposte sono pezzi antichi. ‘La rotazione dei pezzi esposti è importante per preservare adeguatamente gli oggetti. Il nostro magazzino funge da luogo di conservazione, pur garantendo che le teche proteggano e mostrino i giocattoli alla vista del pubblico’, ha detto.

Un passato ricco di storia

Il distretto di Canneto ha una lunga storia nel settore del giocattolo, arrivando, negli anni ’80, a ottenere i diritti di produzione di bambole e pupazzi ispirati a celebri cartoni animati, firmando con marchi noti come Walt Disney e i Puffi. La grande tradizione di queste fabbriche ha contribuito a far crescere l’interesse per il Museo, rendendolo un’importante testimonianza della storia del giocattolo a livello internazionale.