Storia locale

L’Antica edicola Franzoni, la più antica d’Italia, compie 126 anni

Dal 1900 un punto di riferimento per la comunità, onorificenza dal Presidente Mattarella.

L’Antica edicola Franzoni, la più antica d’Italia, compie 126 anni

La storia dell’Antica edicola Franzoni inizia nel 1900 a Villimpenta, dove ha resistito per 126 anni, diventando la più antica edicola d’Italia. Situata in via Roma 75, è stata testimone delle trasformazioni sociali e culturali della zona, all’epoca segnata dalle lotte contadine.

La rivendita, che ha sempre mantenuto aperti i battenti anche durante guerre e calamità naturali, è stata gestita per quattro generazioni dalla stessa famiglia. Lo scorso 2 giugno, durante la Festa della Repubblica, la titolare Antenorina Franzoni ha ricevuto l’onorificenza dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” dal Presidente Mattarella.

Un punto di riferimento dal passato al presente

Antenorina, attualmente in attività con il figlio Matteo Vincenzi, ex giornalista, racconta di come il negozio si sia evoluto nel tempo, diventando anche merceria e fioreria. “Un tempo c’erano chi non sapeva leggere”, ricorda, e molti si affidavano ai membri della famiglia per essere informati sulle notizie. L’edicola ha avuto un ruolo cruciale nella comunità, agendo come un centro informativo.

Oggi, nonostante i cambiamenti nel consumo di media, l’edicola continua a servire la comunità, anche se il numero di clienti è diminuito e l’attività si è concentrata nelle sole ore mattutine. “Tengo aperto per affetto”, spiega Antenorina, vivendo con nostalgia i tempi passati quando il negozio ospitava una clientela più vivace.

Legami con personaggi storici

L’edicola ha anche una storia di rapporti con personaggi illustri, come il regista Pier Paolo Pasolini, che frequentava la zona durante le riprese del film “Salò, o le 120 giornate di Sodoma”. La vicina villa Gonzaga Zani è stata luogo di eventi mondani, contribuendo a creare un’atmosfera culturale vivace attorno all’edicola. Oggi, l’edicola Franzoni è parte integrante della memoria collettiva di Villimpenta, simbolo di resilienza e tradizione.