Ordinanza discussa

Rifiuti nei giardini, il Comune difende i controlli

Residenti denunciano bottiglie abbandonate nelle aree verdi; sindaco cita sanzioni e carenza di personale.

Rifiuti nei giardini, il Comune difende i controlli

L’ordinanza che limita il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche continua a suscitare discussioni a Suzzara. Il provvedimento, firmato negli scorsi giorni dal sindaco Alessandro Guastalli, avrebbe dovuto intervenire su alcune situazioni di degrado e di disturbo segnalate sul territorio, ma non ha messo d’accordo cittadini, residenti e rappresentanti dell’opposizione.

La minoranza consiliare si è divisa tra chi avrebbe preferito misure ancora più severe e chi, al contrario, contesta l’impostazione scelta dall’amministrazione. Da settimane, inoltre, alcuni cittadini segnalano quelli che considerano gli effetti collaterali dell’ordinanza: secondo una parte dei residenti, le restrizioni potrebbero danneggiare i commercianti del centro storico, mentre altri ritengono che il provvedimento sia eccessivamente limitativo.

Le segnalazioni nelle aree verdi

La critica più ricorrente riguarda però la presenza dei controlli in alcune zone della città. Nel mirino sono finite soprattutto le aree verdi cittadine, frequentate anche dalle persone alle quali l’ordinanza si rivolge. L’ultima segnalazione riguarda i giardini situati nei pressi del punto vendita Unes, dove sarebbero stati abbandonati rifiuti e bottiglie di alcolici.

La denuncia descrive una situazione che si ripeterebbe nella zona, abitualmente frequentata da persone in stato di ebbrezza. Bottiglie e altri rifiuti lasciati a terra alimentano così il malcontento di chi frequenta il parco e riaprono il confronto sull’efficacia concreta delle misure adottate. Per i residenti, il problema non sarebbe soltanto la presenza di comportamenti vietati, ma anche la difficoltà di intervenire con continuità nei luoghi più periferici o meno presidiati.

La risposta del sindaco

A rispondere alle polemiche è stato lo stesso Guastalli, che ha rivendicato l’attività svolta dalle forze dell’ordine nonostante le difficoltà legate alla carenza di organico. Il territorio comunale si estende per 154 chilometri di strade e, secondo il sindaco, la disponibilità è di una sola pattuglia. I controlli, ha spiegato, vengono comunque effettuati con continuità, comprese le frazioni.

Il primo cittadino ha inoltre riferito che alcuni dei soggetti individuati dall’ordinanza sono già stati sanzionati. Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche un esercente del centro storico, un market, sorpreso a vendere alcolici oltre gli orari consentiti dalle nuove disposizioni. Il sindaco ha parlato di cinque o sei persone già conosciute dagli operatori e ha sostenuto che, oltre a proseguire con i controlli, non vi sarebbero altri strumenti per limitare il fenomeno.

Il caso dei giardini vicino all’Unes riporta quindi al centro del dibattito il rapporto tra ordinanza, controlli e degrado urbano. L’amministrazione difende il provvedimento e l’attività delle forze dell’ordine, mentre una parte della cittadinanza continua a chiedere una presenza più efficace nelle aree verdi e una verifica dei risultati ottenuti.