La Fondazione Sabbioneta Heritage avvia una nuova fase sotto la presidenza di Marco Bonfatti Paini. Il cambio al vertice segue le dimissioni di Gianni Fava, che resta comunque all’interno dell’ente con il ruolo di consigliere.
Nel consiglio di amministrazione la vicepresidenza è stata affidata al parroco delle parrocchie unificate sabbionetane, don Roberto Rota. Fanno inoltre parte del Cda Arturo Beltrami, in rappresentanza del Comune, Massimiliano Ghizzi, Elisabetta Larini e Kevin Sarzi Amadè, presidente della Pro Loco locale.
Riorganizzazione e programmazione
La struttura è impegnata in una riorganizzazione complessiva dopo le dimissioni di Ezio Zani dalla carica di direttore artistico e il mancato rinnovo dell’incarico di direttore generale a Laura Nardi. Al momento, secondo quanto riferito, non è prevista la nomina di un nuovo direttore.
Il presidente Bonfatti Paini ha spiegato che il consiglio, nell’ultima seduta, ha definito le opportunità da sviluppare e le strategie da perseguire. Tra gli obiettivi indicati ci sono il consolidamento dei rapporti con enti e soggetti interessati, la definizione di un programma culturale articolato e una pianificazione capace di coprire tutti i mesi dell’anno.
La proposta allo studio dovrebbe unire iniziative di breve periodo e progetti pluriennali. Un’attenzione particolare è rivolta al 2028, quando ricorreranno vent’anni dalla nomina di Sabbioneta e Mantova a patrimonio dell’umanità dell’Unesco.
Il sistema museale
Il progetto culturale annunciato dal neo presidente dovrebbe comprendere diversi ambiti, dalla musica alla pittura, dalla scultura all’architettura, con un collegamento tra il patrimonio storico e la contemporaneità.
La Fondazione gestisce un sistema museale formato dal patrimonio artistico e monumentale affidatole dal Comune di Sabbioneta, dalla Pro Loco e dalla parrocchia. L’organizzazione punta a coordinare le risorse e a rendere più efficiente la gestione dei beni.
Il tema dei monumenti è stato affrontato anche nell’ultima seduta del consiglio comunale, in seguito a un’interpellanza dei consiglieri di opposizione Claudio Lodi Rizzini e Lorena Ghezzi. In quell’occasione il sindaco Marco Pasquali ha sottolineato che il patrimonio di Sabbioneta, per valore, estensione e complessità, è paragonabile a quello di una grande città, pur dovendo essere amministrato con le risorse organizzative ed economiche di un piccolo Comune.
La conservazione, la gestione e la valorizzazione dei monumenti rappresentano quindi una sfida quotidiana, resa più complessa dagli adempimenti e dai vincoli normativi. L’amministrazione comunale ha definito fondamentale il lavoro con la Fondazione e con gli altri enti coinvolti per costruire una gestione più efficace ed efficiente.