Serie A3

Baldazzi resta al Gabbiano: «Qui mi trovo bene»

Il giocatore ferrarese affronta la terza stagione biancazzurra e punta a un’annata competitiva con il gruppo guidato da Radici.

Baldazzi resta al Gabbiano: «Qui mi trovo bene»

Alberto Baldazzi vestirà per il terzo anno consecutivo la maglia biancazzurra del Gabbiano. L’opposto ferrarese, tra i protagonisti più esperti della Serie A3, ha confermato la volontà di proseguire il percorso con la società mantovana durante il raduno della squadra all’Oasi Boschetto di Curtatone.

Dopo aver cambiato diversi club nell’arco di circa undici o dodici anni trascorsi in A3, Baldazzi ha trovato una stabilità a Mantova. Il giocatore ha spiegato di sentirsi a proprio agio sia in città sia nell’ambiente che ruota attorno alla società, elementi che hanno contribuito alla decisione di rimanere per una terza stagione.

Un gruppo ancora da costruire

La squadra dovrà lavorare per raggiungere la necessaria intesa in campo. In tre anni il Gabbiano ha cambiato altrettanti palleggiatori, ma Baldazzi non considera questo aspetto un ostacolo insuperabile. La sintonia, secondo l’opposto, dovrà essere costruita gradualmente durante gli allenamenti, attraverso il lavoro quotidiano e la conoscenza reciproca tra i giocatori.

Sugli obiettivi personali, il giocatore ha chiarito di non avere traguardi individuali particolari: la sua priorità resta giocare e divertirsi. Più articolata la valutazione sulle ambizioni della squadra, perché il livello del campionato dipenderà anche dalla capacità delle altre formazioni di trovare rapidamente chimica e sinergia.

Il Gabbiano, secondo Baldazzi, dispone comunque delle risorse per disputare una buona stagione. Nel torneo ci sarebbero almeno tre o quattro squadre potenzialmente in grado di competere ai vertici e rendere il cammino più difficile. Per questo, al momento, l’opposto preferisce non indicare un piazzamento preciso, pur riconoscendo le potenzialità dell’organico.

Radici: «Tanto lavoro da fare»

Per Andrea Radici sarà invece il secondo anno alla guida tecnica del Gabbiano. L’allenatore ha sottolineato la necessità di adeguarsi alle nuove regole, in particolare a quelle relative al terzo tocco, e ha invitato a non formulare giudizi affrettati sugli avversari, ancora poco conosciuti nella fase estiva.

Il programma prevede l’avvio delle amichevoli all’inizio di settembre, dopo circa due settimane dedicate alla preparazione fisica. Da quel momento la squadra entrerà nella fase agonistica, con l’obiettivo di raggiungere i traguardi fissati dalla società. Il tecnico ha evidenziato la presenza di diversi giovani, chiamati a esprimere il proprio potenziale, e ha definito di buon livello il materiale a disposizione.

La preparazione servirà quindi a dare una struttura a un gruppo rinnovato e a verificare sul campo il valore della formazione. Baldazzi rappresenta uno dei punti di continuità del progetto, mentre Radici dovrà accompagnare la squadra nella costruzione degli automatismi necessari per affrontare il campionato.