È stata un’altra notte di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, con vittime e feriti su entrambi i fronti. I raid russi hanno colpito diverse aree del territorio ucraino, compresa la capitale Kiev, mentre droni ucraini hanno raggiunto località della regione di Donetsk, sotto controllo filorusso.
Le vittime in Ucraina
A Kiev, dopo la diffusione di un allarme missilistico, l’amministrazione militare ha segnalato un incendio in un magazzino. Secondo le informazioni preliminari fornite dalle autorità locali, una persona è morta e diverse sono rimaste ferite. Le operazioni di emergenza sono state avviate nell’area interessata dal raid.
Un altro attacco con drone russo ha colpito Zaporizhzhia. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, ha riferito della morte di un uomo e del ferimento di altre quattro persone.
Il bilancio si aggiunge a quello dei bombardamenti avvenuti in Ucraina il giorno precedente, costati la vita ad almeno 20 persone. Tra gli episodi più gravi c’è stato l’attacco con un drone contro un centro commerciale affollato di Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’incendio divampato all’interno della struttura è stato spento, ma le autorità locali hanno proseguito le attività di ricerca e soccorso. Secondo Oleksandr Hanzha, capo dell’Amministrazione militare dell’oblast di Dnipropetrovsk, le vittime sono state 16 e i feriti 130, tra cui 23 bambini.
I raid nella regione di Donetsk
Sul fronte opposto, attacchi condotti con droni ucraini nella regione di Donetsk hanno provocato almeno tre morti, tra cui un adolescente, e 13 feriti. Il bilancio è stato comunicato da Denis Pushilin, governatore filorusso della regione.
I bombardamenti hanno interessato Donetsk e altri centri dell’area, tra cui Horlivka, Torez, Yenakiyeve, Debaltseve, Dokuchayevsk e Khartsyzsk. Le autorità locali hanno riferito delle conseguenze degli attacchi, mentre il conflitto continua a registrare vittime civili e danni nelle zone coinvolte dalle operazioni militari.