Tensione globale

Pezeshkian: l’Iran non è crollato sotto la pressione dei nemici

Il capo di Stato rivendica compattezza interna e propone di chiudere il confronto armato con Washington

Pezeshkian: l’Iran non è crollato sotto la pressione dei nemici

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha respinto i paragoni tra l’Iran e altri Paesi colpiti da crisi profonde, sostenendo che il Paese non sarebbe crollato nonostante quella che ha definito una guerra totale sul piano economico, militare e della sicurezza. Le dichiarazioni sono state pronunciate in un discorso televisivo trasmesso da Teheran e ripreso dall’agenzia statale Irna.

Secondo Pezeshkian, i nemici dell’Iran avevano previsto che la Repubblica islamica sarebbe arrivata a una situazione simile a quella del Venezuela. Il presidente ha però sostenuto che questa previsione non si è realizzata e che, al contrario, la resistenza, la solidarietà e la coesione del Paese avrebbero sorpreso la comunità internazionale.

La posizione sulle ostilità

Nel suo intervento, il presidente iraniano ha difeso la decisione di firmare un’intesa, spiegando che Teheran ritiene impossibile ottenere risultati attraverso la guerra. Pezeshkian ha affermato che l’Iran non intende sottomettersi alle pressioni dei propri avversari e che i problemi dovranno essere affrontati con determinazione, ma anche secondo una logica negoziale.

Il leader riformista ha quindi rinnovato l’appello a porre fine alle ostilità con Washington. La conclusione del conflitto, secondo la sua impostazione, dovrebbe avvenire mentre l’Iran conserva una posizione favorevole nei negoziati e gli Stati Uniti, a suo dire, sono isolati e criticati a livello internazionale per i loro attacchi.

Il riferimento allo Stretto di Hormuz

Tra gli elementi indicati da Pezeshkian come leva negoziale figura il parziale blocco dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico richiamato nel discorso come garanzia di una posizione di maggiore forza. Il presidente ha sostenuto che sarebbe preferibile chiudere la guerra in questa fase, mentre il suo governo mantiene il controllo della situazione.

Le parole del capo di Stato iraniano sono state diffuse dall’agenzia ufficiale Irna e rilanciate da Italpress. Nel discorso, Pezeshkian ha collegato la tenuta del Paese alla capacità di conservare unità interna e di affrontare il confronto con gli Stati Uniti attraverso una combinazione di fermezza e trattativa.