Controlli antidroga

Otto arresti per una rete di spaccio nel territorio provinciale

I militari hanno eseguito provvedimenti del tribunale dopo mesi di accertamenti tra quattro comuni

Otto arresti per una rete di spaccio nel territorio provinciale

Una complessa attività investigativa dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Mantova, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato all’esecuzione di diverse misure cautelari nei confronti di cittadini marocchini ritenuti coinvolti in un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti hanno interessato l’area a nord e a sud del fiume Po, nella provincia di Mantova, e in particolare i comuni di Motteggiana, San Benedetto Po, Bagnolo San Vito e Sustinente.

L’indagine è partita dai controlli effettuati dai militari nei confronti di numerosi assuntori di droga individuati nel territorio. Da quelle verifiche, sviluppate attraverso ulteriori osservazioni e accertamenti, sarebbero emersi movimenti sospetti riconducibili a una rete di distribuzione di stupefacenti. Gli investigatori hanno quindi avviato un’attività coordinata dall’autorità giudiziaria mantovana, proseguita anche dopo i primi arresti.

I primi interventi

Alla fine di maggio, i Carabinieri delle Compagnie di Mantova e Gonzaga, con il supporto delle unità cinofile di Orio al Serio e Casatenovo, avevano arrestato quattro cittadini marocchini. Tra le persone indicate figurano un 24enne residente a Sustinente, un 37enne residente a Motteggiana e un 50enne residente nella stessa località ma domiciliato a Suzzara. I militari li avevano individuati e controllati all’interno di un’abitazione di Motteggiana.

Nel corso dell’intervento erano stati sequestrati diversi involucri di cellophane termosaldati contenenti oltre 4 grammi di cocaina, oltre a 650 euro in contanti e otto telefoni cellulari. Nonostante gli arresti, i Carabinieri hanno proseguito il monitoraggio del territorio, rilevando ulteriori spostamenti e contatti ritenuti sospetti.

Le nuove misure cautelari

Nei giorni scorsi, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Mantova, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gonzaga, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Tribunale di Mantova. Sono stati rintracciati altri quattro cittadini marocchini: un 43enne residente a Motteggiana, un 32enne e un 57enne residenti a Sustinente e un 33enne residente a San Benedetto Po.

Quest’ultimo è stato individuato a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, con la collaborazione dei Carabinieri del posto. Il 43enne di Motteggiana, invece, si era presentato alla Stazione dei Carabinieri di San Benedetto Po per denunciare lo smarrimento del documento di soggiorno. Secondo quanto riferito, la sua presenza in caserma ha consentito ai militari di eseguire immediatamente il provvedimento, anche per evitare il rischio di un possibile espatrio.

Durante l’intervento nei confronti del 32enne di Sustinente, l’uomo avrebbe lanciato dalla finestra due involucri di cellophane contenenti 7 grammi di cocaina. Le confezioni sono state recuperate dai militari disposti lungo il perimetro dell’abitazione. La successiva perquisizione ha portato anche al sequestro di 250 euro, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio. Per questo episodio l’uomo è stato arrestato anche in flagranza per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Mantova e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: eventuali responsabilità dovranno essere accertate in sede processuale, nel contraddittorio tra le parti.

Il testo diffuso sull’operazione presenta un’incongruenza sul numero complessivo degli arresti: in apertura indica cinque persone, mentre nel seguito riferisce di quattro arresti effettuati a fine maggio e di altri quattro eseguiti nei giorni scorsi. Il bilancio dettagliato riportato nella ricostruzione porta quindi a otto persone complessivamente raggiunte da arresti o misure cautelari.