Calcio emiliano

Goldoni: «La squadra è cresciuta, ora serve trovare identità»

Il tecnico promuove la preparazione, ma chiede attenzione e compattezza al gruppo rinnovato in vista del primo impegno ufficiale.

Goldoni: «La squadra è cresciuta, ora serve trovare identità»

Marco Goldoni si avvicina all’avvio della stagione con fiducia dopo il precampionato del Suzzara. La formazione bianconera, profondamente rinnovata, ha mostrato progressi nelle amichevoli e si prepara al primo impegno ufficiale: domenica, all’Allodi, affronterà il Luzzara nel turno inaugurale della Coppa Italia di Promozione emiliana.

Il tecnico considera positivo il lavoro svolto finora e ritiene che la rosa costruita dalla società corrisponda alle sue aspettative. Il gruppo è però ancora in fase di formazione e, secondo Goldoni, è presto per stabilire quale sia il suo reale livello. Rispetto alle prime uscite, la squadra è migliorata, anche se alcuni giocatori stanno recuperando da problemi fisici. Tra questi ci sono Owusu, Bertaso e Genova, alle prese con acciacchi legati alla preparazione.

Indicazioni positive dalle amichevoli

Il Suzzara ha concluso il ciclo di test imponendosi per 2-1 sul Porto. Nel percorso ha affrontato anche Poggese e Sporting Castellana, avversarie di categoria superiore. Nonostante le sconfitte, Goldoni ha ricavato indicazioni utili dal modo in cui i suoi giocatori hanno interpretato le partite, mantenendo l’atteggiamento e le idee provate in allenamento.

Il passaggio successivo riguarda soprattutto la continuità. Il tecnico chiede alla squadra di crescere nella concentrazione e nell’equilibrio, aspetti considerati necessari per affrontare una stagione con una rosa nuova. Anche il mercato ha seguito gli obiettivi fissati in precedenza. L’ultimo innesto è stato Zanazzi, giocatore già conosciuto da Goldoni e ritenuto in grado di aumentare il livello complessivo del gruppo.

La ricerca di un’identità comune

Per Goldoni, il ritorno in Emilia rappresenta un nuovo capitolo a oltre vent’anni dall’esperienza da calciatore. Il tecnico sta prendendo contatto con una realtà diversa da quella lombarda e si aspetta un campionato di qualità, nel quale indica Luzzara e Gotico tra le formazioni più attrezzate e organizzate.

Ai giocatori ha chiesto un approccio fatto di attenzione, agonismo e disponibilità a competere, senza però caricare l’avvio di aspettative eccessive. Il Suzzara dovrà presentarsi con umiltà e valorizzare le proprie caratteristiche. L’allenatore considera decisiva la capacità di ascoltare il gruppo e di modificare il lavoro quando necessario, ma individua soprattutto nella coesione il fattore per costruire un’identità condivisa.

La rosa combina elementi esperti e giovani. Vincenzi, Genova, Delporto, Bertaso e Diop rappresentano la componente di maggiore esperienza, mentre Owusu, Zanazzi, Grazioli, Tosatto e Micai completano il gruppo con energie più giovani. Per Goldoni, questo equilibrio può incidere sulla mentalità della formazione, chiamata anche a gestire la pressione di una piazza esigente e delle partite davanti ai propri tifosi. L’obiettivo dichiarato è ottenere il meglio dal materiale a disposizione, imparando a governare le attese e le difficoltà del nuovo percorso.