Ricettività e consumi

Festivaletteratura, locali e strutture si preparano all’afflusso

Camere quasi esaurite nel fine settimana; ristoranti e caffè annunciano proposte dedicate e orari più estesi.

Festivaletteratura, locali e strutture si preparano all’afflusso

La trentesima edizione del Festivaletteratura, in programma a Mantova dal 9 al 13 settembre, si riflette anche sull’organizzazione delle attività commerciali del centro. Alberghi, bed and breakfast, ristoranti e bar stanno predisponendo servizi e orari in vista dell’afflusso di pubblico legato alla manifestazione.

Camere richieste soprattutto nel weekend

Per le strutture ricettive il quadro delle prenotazioni viene descritto come sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti. Gianluca Bianchi, presidente di Federalberghi Confcommercio, spiega che per sabato le disponibilità sono ormai ridotte al minimo e che si punta al tutto esaurito anche per venerdì. Riscontri positivi arrivano inoltre per giovedì, mentre mercoledì e domenica risultano, al momento, giornate più tranquille.

La situazione, sottolinea Bianchi, sarà valutata definitivamente soltanto alla chiusura della manifestazione. Tra i fattori che potrebbero favorire ulteriori arrivi viene indicato anche l’attenuarsi delle temperature. Le piattaforme online confermano intanto una disponibilità limitata: per l’intervallo compreso tra mercoledì 9 e domenica 13 settembre, Airbnb mostrava dodici strutture ancora prenotabili in città per una o più notti. Nelle settimane successive, considerando gli stessi giorni, l’offerta torna a essere cinque volte superiore e oltre.

Menù dedicati e aperture più lunghe

Anche i ristoratori si preparano a intercettare la domanda dei partecipanti. Vanni Righi, titolare dello Scalco Grasso, riferisce di avere già alcune prenotazioni, ma considera decisiva la componente dell’ultimo minuto. Il locale proporrà specialità della tradizione mantovana, con grandi quantità di tortelli, e per l’edizione del trentennale ha previsto un fuori menù a base di pesce gatto, indicato come prodotto tipico della zona.

Pietro Antoniazzi, titolare del Cigno, annuncia invece condizioni di favore per i possessori dei biglietti degli eventi e la disponibilità di sale storiche per pranzi e cene destinati agli editori. Secondo il ristoratore, durante i giorni della rassegna le richieste aumentano abitualmente. Ai Cento Rampini, Alessandra Camatti segnala che le prenotazioni si concentrano di norma tra venerdì, sabato e domenica, ma che quest’anno sono già arrivate richieste anche per le giornate precedenti al momento di maggiore affluenza.

Le attività di somministrazione stanno predisponendo misure specifiche anche sul fronte degli orari e del personale. Marco Gialdi, titolare del Bar Venezia in piazza Marconi, prevede per venerdì e sabato l’apertura fino alle 24.30 e la presenza di una vetrina dedicata ai libri. Gialdi auspica inoltre una ripresa dei consumi durante la pausa pranzo, dopo anni in cui molti visitatori hanno scelto di portarsi il cibo da casa.

Al Bar Brasile di via Calvi, il titolare Mattia Pedrazzoli annuncia l’assunzione di personale aggiuntivo per affrontare i picchi di lavoro, attesi soprattutto nei pranzi del fine settimana. Il locale valuterà anche un prolungamento dell’orario e proporrà panini ispirati alla tradizione mantovana. Le attività, dunque, si preparano a gestire un appuntamento che concentra in pochi giorni una rilevante presenza di visitatori nel centro cittadino.