Conservazione storica

Il Museo del Giocattolo rinnova i percorsi e gli allestimenti

Volontari impegnati durante la pausa estiva: 2mila articoli esposti e più di 3mila custoditi nel deposito.

Il Museo del Giocattolo rinnova i percorsi e gli allestimenti

Il Museo del Giocattolo di Canneto sull’Oglio si prepara alla riapertura nel prossimo fine settimana, dopo una pausa estiva utilizzata per riorganizzare i percorsi didattici e rinnovare alcuni allestimenti. L’intervento ha riguardato in particolare la pulizia delle vetrine, dei locali e dei materiali esposti.

La struttura è ospitata nell’edificio di fine Ottocento delle ex scuole elementari, in mattoni a vista, che si affaccia su piazza Gramsci. Inaugurato nel settembre 1994, il museo comprende al piano terra la Collezione del Giocattolo Giulio Superti Furga e al primo piano l’Ecomuseo Valli Oglio-Chiese.

Il lavoro dei volontari

Durante i mesi di chiusura, i volontari hanno smontato le singole teche per procedere alla pulizia del vetro e alla selezione degli oggetti da riposizionare. L’attività ha coinvolto anche le bambole e i loro abiti: ogni pezzo è stato pulito, mentre i vestiti sono stati lavati, asciugati e stirati. Un’operazione svolta con particolare cautela, considerata l’età di molti degli esemplari.

L’assessore alla Cultura Gianluca Bottarelli ha spiegato che parte del lavoro è stata affidata a persone che in passato hanno lavorato nelle fabbriche locali e che hanno conosciuto direttamente la produzione di bambole e giocattoli. La rotazione degli oggetti esposti consente inoltre di limitare l’esposizione alla luce e di contribuire alla conservazione del patrimonio.

Una collezione in crescita

Il deposito del museo conserva oltre 3mila pezzi non esposti, ai quali si aggiungono circa 2mila oggetti presenti nelle sale di piazza Antonio Gramsci. Il magazzino svolge una funzione di conservazione, mentre le teche proteggono i materiali continuando però a lasciarli esposti alla luce.

La collezione continua ad ampliarsi grazie alle donazioni che arrivano con regolarità. Il patrimonio documenta la storia della manifattura locale, un’attività che per decenni ha coinvolto numerose persone di Canneto sull’Oglio e dei centri vicini, lasciando una traccia significativa nella memoria della comunità.