Si è aperto davanti al tribunale di Mantova il processo a carico di un uomo di 51 anni e dei suoi genitori, un 78enne e una 66enne, tutti residenti nel Destra Secchia. I tre sono accusati, a vario titolo, di avere perseguitato la ex convivente dell’uomo e il nuovo compagno della donna. La vicenda è contestata nell’ambito di un procedimento per stalking con le modalità del codice rosso.
La relazione tra il 51enne e la donna, una 39enne di origini romene, era terminata. La vittima aveva poi iniziato una nuova relazione con un 50enne, già amico del suo ex compagno. Secondo quanto denunciato, da quel momento l’uomo avrebbe iniziato a seguire e intimidire entrambi. Gli episodi contestati sarebbero cominciati ai primi di settembre del 2024 e sarebbero proseguiti fino alla fine di maggio dello scorso anno.
Le accuse ricostruite in aula
Nel corso dell’udienza sono state ascoltate le due presunte persone offese, entrambe costituite parte civile con l’avvocato Silvia Ebbi. La donna ha riferito di essere stata pedinata in più occasioni dall’ex convivente, dal quale aveva avuto un figlio nel 2023. Avrebbe inoltre ricevuto messaggi minacciosi e video nei quali sarebbe stata ripresa di nascosto. In un episodio, l’uomo le avrebbe mostrato un proiettile, prospettando gesti estremi; in altri avrebbe minacciato di rivolgersi ai servizi sociali per farle togliere la custodia del figlio.
Le intimidazioni, secondo l’accusa, avrebbero riguardato anche il nuovo compagno della donna. In particolare, il 51enne avrebbe persino puntato contro di lui una pistola, alla presenza della figlia di due anni della coppia. In alcuni degli episodi contestati sarebbero stati coinvolti anche i genitori dell’imputato, che la coppia ha indicato nelle proprie ricostruzioni.
Il divieto di avvicinamento
Alla fine di maggio dello scorso anno il 51enne era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex convivente e al nuovo compagno, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nessuna misura cautelare era stata invece disposta nei confronti dei genitori, difesi, come il figlio, dagli avvocati Maria Ferraro e Annalisa Lui.
Le due persone offese hanno confermato in aula le accuse nei confronti di tutti gli imputati. L’udienza, davanti al giudice Giulia Cammareri, è stata quindi aggiornata al 18 novembre, quando saranno ascoltati altri testimoni. Il procedimento dovrà ora proseguire con l’esame degli ulteriori elementi raccolti nel corso dell’istruttoria.