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Pagina Facebook comunale, scontro politico a Castiglione

La minoranza chiede verifiche su gestione, risorse e parità di trattamento; il vicesindaco difende la rendicontazione dell’ente.

Pagina Facebook comunale, scontro politico a Castiglione

La pagina Facebook Valore Castiglione è al centro di un confronto politico a Castiglione delle Stiviere. Il capogruppo di minoranza Maurizio Caristia ha presentato un’interrogazione alla giunta comunale per chiarire natura, gestione e finalità del profilo, collegato al sito valorecastiglione.it e attivo da anni. La pagina si presenta come uno spazio dedicato alla promozione delle attività culturali, turistiche, sportive e del tempo libero programmate dal Comune.

Secondo Caristia, tuttavia, alcuni contenuti pubblicati negli ultimi giorni avrebbero oltrepassato i confini della comunicazione istituzionale. Nel documento, il consigliere sostiene che attraverso il profilo vengano diffusi messaggi relativi all’attività dell’amministrazione e valorizzati interventi, iniziative, opere e risultati riconducibili alla giunta e alla maggioranza che la sostiene. Per il capogruppo, il linguaggio utilizzato, la selezione delle informazioni e l’enfasi sui risultati conseguiti potrebbero configurare una comunicazione di natura politica o propagandistica.

Le richieste della minoranza

L’interrogazione richiama la legge 150 del 7 giugno 2000, che disciplina le attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni. Caristia chiede di sapere chi sia il titolare della pagina e se il profilo sia riconducibile al Comune o all’amministrazione comunale. Domanda inoltre se per la gestione siano state impiegate risorse dell’ente, quali atti amministrativi ne regolino l’utilizzo e se sia stata garantita un’effettiva parità di trattamento tra le diverse forze presenti in consiglio comunale.

Il capogruppo ha infine chiesto al segretario comunale di esaminare la vicenda e, qualora ne ricorrano i presupposti, di trasmettere la documentazione al Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni. La questione era stata anticipata da Caristia la settimana precedente, quando il consigliere aveva commentato un post pubblicato sulla pagina.

La replica del vicesindaco

Il vicesindaco Andrea Dara ha respinto le contestazioni, sostenendo che informare i cittadini sull’attività svolta dall’amministrazione non rappresenti propaganda, ma una forma ordinaria di comunicazione pubblica. A suo giudizio, la legge 150/2000 include tra le finalità dell’informazione istituzionale proprio l’illustrazione delle attività delle istituzioni e del loro funzionamento.

Dara ha difeso in particolare la rendicontazione dell’assessorato ai lavori pubblici sull’operato svolto tra il 2022 e il 2026. Il vicesindaco ha inoltre accusato Caristia di aver adottato, intervenendo sui banner pubblicati, un comportamento a suo dire poco istituzionale. Nella replica ha richiamato anche le critiche mosse dalla minoranza al rendiconto di mandato del 2022 e alle precedenti modalità di comunicazione dell’amministrazione, sostenendo che la giunta venga contestata sia quando informa poco sia quando rende conto delle proprie attività.

Dara ha infine annunciato che a ottobre sarà distribuito il Rapporto alla città, invitando il capogruppo di minoranza a prepararsi a una nuova comunicazione sull’operato dell’amministrazione. Il confronto sulla pagina Facebook resta quindi legato a due interpretazioni opposte: per la minoranza occorre verificare il confine tra informazione istituzionale e propaganda, mentre per la giunta si tratta di una doverosa attività di trasparenza verso la cittadinanza.