Violenza giovanile

Aggressione a Viadana, denunciati due quattordicenni

Il sedicenne resta ricoverato; accertamenti dei militari su una possibile rissa tra due gruppi e sul coltello sequestrato.

Aggressione a Viadana, denunciati due quattordicenni

Due quattordicenni sono stati denunciati dai carabinieri di Viadana nell’ambito delle indagini sull’aggressione ai danni di un sedicenne avvenuta sabato sera nelle vicinanze del piazzale di via Aroldi. Il giovane è stato colpito da alcuni minorenni e trasferito in gravi condizioni all’ospedale di Cremona, dove le sue condizioni risultano stabili.

A dare l’allarme sono stati numerosi testimoni, intervenuti dopo aver assistito al pestaggio e prestato i primi soccorsi al ragazzo. Gli accertamenti condotti dai militari stanno però delineando uno scenario diverso rispetto a quello iniziale: non una semplice aggressione ai danni di un singolo, ma una possibile rissa tra due gruppi di adolescenti. Nell’episodio sarebbero coinvolti giovani di età compresa tra i 12 e i 15 anni.

Il coltello sequestrato

Durante le verifiche, i carabinieri hanno trovato un coltello addosso a uno dei ragazzi coinvolti e lo hanno sequestrato. Secondo quanto emerso finora, l’arma non sarebbe stata utilizzata durante la colluttazione, ma la sua presenza aggrava il quadro dell’episodio. I militari hanno inoltre identificato altri due giovani, mentre le indagini proseguono per chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.

L’aggressione ha scosso la comunità di Viadana, anche perché si inserisce in una serie di episodi di violenza giovanile che hanno alimentato il dibattito sulle misure di prevenzione. L’assessore alla sicurezza Claudio Formici ha ricordato che l’amministrazione ha già attivato il servizio serale della polizia locale nei fine settimana e mantiene i contatti con i carabinieri. È stata inoltre potenziata la guardia di volontari civici, incaricata di segnalare alle forze dell’ordine eventuali situazioni di pericolo o illegalità.

Le proposte della comunità

Formici ha annunciato l’intenzione di promuovere, insieme alle scuole, iniziative educative rivolte agli alunni. Le minoranze consiliari chiedono intanto interventi più ampi: tra le proposte ci sono un tavolo operativo sul disagio giovanile, il coinvolgimento di esperti e la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio comunale.

Lidia Culpo ha sollecitato una risposta condivisa che coinvolga amministrazione, scuole, famiglie, forze dell’ordine e realtà associative. Fabrizia Zaffanella ha chiesto al sindaco di istituire un tavolo sul disagio giovanile, mentre Mara Azzi ha proposto un confronto con figure esperte e una riflessione sul ruolo educativo degli adulti.

La dirigente scolastica Sandra Sogliani ha definito l’episodio molto grave, sottolineando che la scuola può contribuire sul piano educativo e dell’ascolto, ma che sono necessari anche il sostegno delle istituzioni e una responsabilità condivisa della società. Secondo Sogliani, non si può generalizzare attribuendo violenza a tutti i giovani e occorre considerare anche il ruolo dei social, oggi luogo di confronto e visibilità per le nuove generazioni. Daniela Mantovanelli, della segreteria di Sinistra Italiana, ha infine chiesto al Comune chiarimenti sulle politiche giovanili e sulle risorse destinate agli interventi sociali.