Caso familiare

Aggredita dal marito, fugge e denuncia due anni di violenze

Dopo l’episodio, la residente ha raggiunto il pronto soccorso di Castiglione delle Stiviere e ora si trova in una struttura protetta.

Aggredita dal marito, fugge e denuncia due anni di violenze

Un pugno al volto, la fuga dall’abitazione e la richiesta di aiuto in ospedale. È la sequenza ricostruita dai carabinieri dopo l’intervento per una donna di 43 anni, residente a Medole, che ha raccontato di subire da circa due anni violenze fisiche e verbali da parte del marito, un quarantenne di nazionalità indiana. L’uomo è stato denunciato alla procura della Repubblica di Mantova per maltrattamenti in famiglia.

L’aggressione e la fuga in ospedale

L’ultimo episodio si è verificato nella tarda serata di sabato 19 settembre, nell’abitazione della coppia. Secondo quanto riferito dalla 43enne, il marito, che sarebbe stato alterato dall’alcol, avrebbe iniziato ad aggredirla verbalmente per poi colpirla al viso con un pugno. La donna è riuscita ad allontanarsi da casa e ha raggiunto autonomamente il pronto soccorso dell’ospedale di Castiglione delle Stiviere, dove è stata medicata per alcune ferite.

Di fronte a un possibile caso di violenza domestica, il personale sanitario ha attivato le procedure previste e ha informato i carabinieri della stazione di Guidizzolo. I militari sono arrivati in ospedale e hanno successivamente accompagnato la donna in caserma, dove è stata ascoltata e ha ricostruito quanto sarebbe accaduto nel tempo.

La denuncia e la protezione

Dal racconto sarebbe emersa una serie di aggressioni fisiche e verbali iniziata circa due anni fa. L’episodio avvenuto quella sera, quindi, non sarebbe stato isolato. La donna ha inoltre riferito di avere paura di rientrare nell’abitazione coniugale e, per questo motivo, è stata avviata la procedura di tutela prevista per le vittime di violenza domestica.

Pur avendo riferito ai carabinieri le presunte condotte del marito, la 43enne ha dichiarato di non voler presentare querela. La sua decisione non ha però impedito agli investigatori di procedere: il reato di maltrattamenti in famiglia è perseguibile d’ufficio. Sulla base degli elementi raccolti attraverso la testimonianza e l’intervento sanitario, il quarantenne è stato denunciato alla procura di Mantova.

Nell’immediato, la priorità è stata garantire alla donna un luogo sicuro. La 43enne è stata quindi trasferita in una struttura protetta, lontano dall’abitazione nella quale aveva raccontato di temere di tornare. Le verifiche sull’accaduto proseguiranno nell’ambito degli accertamenti coordinati dalla procura.