Papa Leone XIV ha ribadito a Lourdes che nessuna legge può mettere in discussione la dignità della persona. Il pontefice è intervenuto durante l’incontro con i malati, prendendo posizione contro la possibilità di togliere la vita in nome di una presunta compassione.
Nel suo discorso, il Santo Padre ha sostenuto che la dignità umana non può essere cancellata da una norma. Secondo Leone XIV, proprio il riconoscimento del valore inalienabile di ogni persona impone di respingere con fermezza la tentazione di presentare come normale la soppressione della vita.
Il richiamo alla distinzione tra legge e morale
Il pontefice ha quindi sottolineato che ciò che è consentito dalla legge non coincide necessariamente con ciò che è moralmente giusto. Il messaggio, rivolto alle persone malate incontrate a Lourdes, richiama il tema della tutela della vita e della necessità di non usare la compassione come giustificazione per decisioni che incidono sull’esistenza della persona.
In precedenza, durante l’incontro con la Conferenza episcopale francese, Leone XIV aveva affrontato anche il tema della pace e delle difficoltà attraversate dalle società occidentali. Il pontefice ha parlato di una crescente polarizzazione e del declino della fratellanza, della cordialità e della qualità della vita sociale.
Il quadro sociale richiamato dal pontefice
Nel passaggio dedicato alla situazione contemporanea, il Santo Padre ha indicato tra le principali sfide anche la recrudescenza della violenza, delle disuguaglianze e della povertà. A suo giudizio, questi fenomeni alimentano disillusione e disorientamento, sostituendosi alle promesse di una società costruita come se Dio fosse assente o confinato esclusivamente nella sfera privata.
Il messaggio rivolto ai vescovi francesi ha collegato la ricerca della pace alla necessità di recuperare legami sociali più solidi e una maggiore attenzione alle persone vulnerabili. Nel corso dei due incontri, il pontefice ha così unito la difesa della vita al richiamo a una società più fraterna, capace di affrontare povertà, disuguaglianze e violenza senza perdere di vista la dignità di ogni individuo.