La Bagnolese di Bagnolo San Vito riparte dalla serie A2 dopo la conquista dello scudetto e il successivo passo indietro legato alla rinuncia alla massima categoria. Il nuovo percorso è cominciato con la Supercoppa, nella sfida contro il Top Spin Messina: pur uscendo sconfitta, la squadra mantovana ha tenuto testa ai campioni d’Italia, mostrando carattere e buone indicazioni in vista del campionato.
La gara ha rappresentato il primo confronto di rilievo per una formazione rinnovata, sostenuta anche dal nuovo sponsor Artraffic. Il dirigente Paolo Frigeri ha spiegato che la società era curiosa di verificare la risposta del gruppo contro un avversario di alto livello. Piciulin era già conosciuto, mentre lo spagnolo Vilchez costituiva una novità. Mongiusti, alle prese con un risentimento, non è invece sceso in campo. Nonostante le difficoltà, la Bagnolese ha evitato una prestazione negativa e ha combattuto fino alla conclusione, con Ragni tra i protagonisti e Vilchez autore di una prova apprezzata dalla dirigenza.
La nuova sfida in A2
Il campionato prenderà il via il 17 ottobre sul campo del Verzuolo, mentre il giorno successivo è prevista la prima gara interna contro il Silver Lining Milano. Frigeri considera il livello della categoria più elevato rispetto al passato, anche per la presenza di giocatori stranieri, ma valuta positivamente la regola che impone almeno due italiani e consente un massimo di due stranieri in squadra.
Restano invece perplessità sulla formula Mini Swaythling, che prevede sei incontri individuali e un doppio, per un totale di sette partite. Secondo il dirigente, l’obbligo di disputare tutti gli incontri anche quando una squadra ha già raggiunto il successo per 4-0 può allungare eccessivamente le sfide. Per questo, nelle gare casalinghe, la Bagnolese prevede di utilizzare due tavoli.
L’obiettivo dichiarato non è la vittoria del torneo, ma l’ingresso nel gruppo delle prime tre o quattro squadre. Dopo l’entusiasmo seguito allo scudetto, la società ha attraversato una fase di preoccupazione legata al ridimensionamento e alla costruzione della nuova rosa. La volontà di proseguire, la ricerca di sponsor e il lavoro condiviso con Cristina Semenza hanno però consentito di ritrovare motivazioni e fiducia in vista della stagione.
Spazio al settore giovanile
Il progetto non riguarda soltanto la prima squadra. La società conta su numerosi ragazzi iscritti alla scuola di tennis tavolo e su diverse categorie giovanili, affidate a uno staff composto da quattro allenatori. Accanto a Cristina Semenza lavorano Monia Franchi, Lorenzo Ragni, nuovo giocatore e componente dello staff, e Marco Frigeri, figlio di Paolo, che ha scelto di dedicarsi all’attività di istruttore conciliandola con gli impegni professionali.
Per la Bagnolese, il vivaio rappresenta una parte centrale del futuro del club. La crescita dei più giovani richiede tempo, pazienza e un percorso graduale, con la possibilità di maturare esperienza senza pressioni immediate. È su questo equilibrio tra competitività della formazione maggiore e sviluppo dei ragazzi che la società intende costruire la nuova stagione.