Verifiche locali

Officina abusiva scoperta a Castelbelforte: sequestri e denunce

I militari hanno trovato veicoli, strumenti professionali, lubrificanti esausti e accumulatori senza permessi.

Officina abusiva scoperta a Castelbelforte: sequestri e denunce

Un’attività di autoriparazione completamente priva delle necessarie autorizzazioni è stata scoperta dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio Bigarello, con il supporto dei Carabinieri Forestali del Nucleo di Mantova, all’interno di un capannone nel territorio di Castelbelforte. Nel locale erano presenti attrezzature professionali e automobili in attesa di interventi, ma l’attività non risultava conosciuta né dal fisco né dall’amministrazione comunale.

L’intervento è stato eseguito nell’ambito dei servizi preventivi di controllo del territorio concordati in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi. I militari avevano osservato per alcuni giorni i movimenti sospetti nei pressi della struttura prima di procedere con l’accesso al capannone.

Il controllo nel capannone

Al momento del blitz, i Carabinieri hanno trovato un 52enne mentre eseguiva la riparazione di un’autovettura non di sua proprietà. All’esterno e nelle aree vicine al locale erano inoltre parcheggiati altri veicoli in attesa di manutenzione, circostanza che ha confermato l’effettivo svolgimento dell’attività.

Nel corso delle verifiche è stata sottoposta a sequestro, finalizzato alla confisca, un’ingente quantità di attrezzatura tecnica. Tra i beni individuati figurano sollevatori meccanici, una gru idraulica, un compressore, un trapano a colonna, chiavi inglesi e altri strumenti utilizzati per le riparazioni.

Rifiuti pericolosi e provvedimenti

L’accertamento dei Carabinieri Forestali ha fatto emergere anche una violazione in materia ambientale. All’interno del capannone erano infatti stoccati illecitamente circa 200 litri di olio esausto e 18 batterie d’accumulo, classificati come rifiuti speciali pericolosi.

L’attività, secondo quanto accertato, era gestita da un 29enne di origine rumena, risultato privo delle autorizzazioni e delle comunicazioni di inizio attività previste nei confronti del Comune di Castelbelforte. Nei suoi confronti è stata elevata una sanzione amministrativa di 5.164 euro.

Il proprietario del capannone è stato invece denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria per le ipotesi di esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione e gestione illecita di rifiuti. Della situazione sono stati informati anche il Comune di Castelbelforte, l’ATS Val Padana e l’ARPA, chiamati a svolgere le verifiche e ad adottare gli eventuali provvedimenti di competenza.