Cantieri comunali

Medole, 839mila euro per riqualificare la scuola dell’infanzia

Il finanziamento servirà a rinnovare l’edificio di via Mazzini, insieme a teatro e torre civica.

Medole, 839mila euro per riqualificare la scuola dell’infanzia

Il Comune di Medole ha ottenuto 839.307 euro attraverso un bando dedicato alla sostenibilità e all’efficienza energetica. Le risorse saranno destinate principalmente alla scuola dell’infanzia di via Mazzini, ma il programma degli interventi comprende anche opere già finanziate per il teatro e la torre civica.

La riqualificazione della scuola

Il finanziamento consentirà di procedere alla ristrutturazione completa della scuola dell’infanzia. L’intervento interesserà l’edificio sotto il profilo strutturale e dell’efficientamento energetico, con l’obiettivo di riqualificare una struttura destinata ai servizi educativi del territorio.

Secondo quanto spiegato dal sindaco Luca Vivaldini, l’amministrazione comunale avvierà a breve le procedure necessarie per l’assegnazione degli appalti. Questi passaggi saranno propedeutici all’apertura dei cantieri, anche se nel testo non viene indicato un calendario preciso per l’avvio dei lavori.

Gli altri interventi previsti

L’opera sulla scuola si inserisce in un quadro più ampio di lavori pubblici programmati nel territorio comunale. Tra gli interventi indicati figurano il completamento dei lavori al teatro e il restauro conservativo delle facciate della torre civica, entrambi già finanziati in precedenza.

Il sindaco ha collegato l’arrivo dei contributi alla possibilità di aprire diversi cantieri nei prossimi mesi. Vivaldini ha inoltre richiamato le priorità dell’amministrazione, tra cui il mantenimento dell’equilibrio del bilancio e della cassa in vista dei futuri investimenti, oltre alla collaborazione istituzionale con l’istituto comprensivo Castiglione 1.

Nel bilancio dei primi 25 mesi di mandato, il primo cittadino ha indicato i risultati ottenuti come una base per il prosieguo dell’attività amministrativa. Le linee di intervento riguardano non soltanto i lavori pubblici, ma anche il settore sociale e l’organizzazione delle manifestazioni. Il Comune dovrà ora procedere con gli adempimenti amministrativi legati agli appalti prima dell’apertura dei cantieri.