Si è concluso sulle rive del Lago Superiore, a Mantova, il progetto SUPPERaut – Stand Up Paddle e autismo: formazione, metodo, inclusione. L’iniziativa, promossa da WhatSUP Mantova ASD, si è svolta nell’estate 2026 con l’obiettivo di rendere la pratica sportiva più accessibile e favorire occasioni di incontro e autonomia per ragazze e ragazzi con e senza disabilità.
Le attività sul lago
Tra giugno e settembre il programma ha proposto 19 lezioni di stand up paddle, affiancate da un percorso di formazione rivolto agli istruttori. Il progetto ha previsto anche la definizione di modalità didattiche inclusive, pensate per prestare attenzione alle caratteristiche e alle esigenze dei singoli partecipanti.
La partecipazione è stata stabile e ha coinvolto circa 20 giovani, con e senza disabilità. L’idea di dedicare l’esperienza alle persone nello spettro autistico è nata dal confronto con AGA – Associazione Genitori per l’Autismo di Mantova. Nel percorso è stato inserito anche il contributo formativo della dottoressa Elisa Mortini.
Il sostegno al progetto
WhatSUP Mantova ASD ha rivolto un ringraziamento al Comune di Mantova, alla Fondazione Cariplo, alla Fondazione Banca Agricola Mantovana e a Tea S.p.A. per il sostegno ricevuto. Il patrocinio è stato assicurato dal Parco del Mincio e dal Comune di Mantova.
La conclusione del percorso è stata accompagnata da un incontro aperto a partecipanti, famiglie, amici, educatori e istruttori. La festa, organizzata tra acqua e terra, ha riunito circa 45-50 persone. Per gli organizzatori, la partecipazione all’appuntamento finale ha confermato il valore sociale dell’esperienza e il ruolo delle famiglie nel progetto.
L’iniziativa ha rappresentato un’evoluzione dell’esperienza maturata negli anni da WhatSUP Mantova ASD, con la volontà di proseguire nel lavoro sull’accessibilità dello sport e sulla costruzione di occasioni condivise tra persone con e senza disabilità.