Una delegazione di residenti della frazione Prede, agglomerato di case al confine con il territorio bresciano di Carpenedolo, è stata ricevuta a Palazzo di Bagno per discutere della situazione della Seriola Marchionale. L’incontro, avvenuto mercoledì 14 ottobre, rappresenta il terzo confronto promosso dai cittadini con enti e istituzioni sul tema degli scarichi nel corso d’acqua.
Dopo i colloqui con Arpa e con il sindaco di Castiglione Enrico Volpi, la delegazione ha incontrato i tecnici della Provincia di Mantova. I residenti hanno definito il confronto un passaggio importante, spiegando di chiedere da mesi ascolto e interventi per affrontare una situazione che, secondo le loro segnalazioni, sarebbe cambiata rispetto al passato.
Le segnalazioni dei residenti
I fatti denunciati risalgono ad aprile, quando nella Seriola sarebbero arrivati scarichi copiosi d’acqua. I cittadini precisano che si tratta di scarichi autorizzati e che la loro presenza non è una novità. La contestazione riguarda però la frequenza e le caratteristiche che avrebbero assunto negli ultimi mesi: gli abitanti riferiscono di aver notato scarichi più numerosi, odori spesso nauseabondi e residui visibili a occhio nudo nel torrente.
Per segnalare il problema, i residenti si sono rivolti a diversi soggetti istituzionali, tra cui Arpa, i Carabinieri forestali, il Comune e la Provincia. L’obiettivo dichiarato è ottenere verifiche e soluzioni rispetto agli effetti lamentati nella frazione, senza mettere in discussione in modo generale l’esistenza degli scarichi autorizzati. La delegazione ha sottolineato di essere stanca dei cattivi odori e della presenza di residui nel corso d’acqua.
Le proposte presentate alla Provincia
Durante l’incontro, i cittadini hanno avanzato alcune ipotesi operative. Tra queste c’è la riapertura della fonte gonzaghesca, che secondo la delegazione potrebbe contribuire a diluire meglio l’acqua degli scarichi. È stata inoltre proposta la valutazione di un sistema di fitodepurazione, indicato come possibile soluzione per intervenire sulla qualità dell’acqua.
Le proposte sono state consegnate ai tecnici della Provincia di Mantova. I residenti hanno espresso soddisfazione per essere stati ascoltati e hanno ribadito che la loro iniziativa non intende configurarsi come una crociata, ma come una richiesta di attenzione per una situazione che, a loro giudizio, necessita di risposte e interventi.