Caso giudiziario

Confessa il furto in municipio dopo nove anni: processo rinviato

La traccia ematica portò gli investigatori a un 34enne palermitano, collegato all’irruzione del 2017.

Confessa il furto in municipio dopo nove anni: processo rinviato

Ha ammesso le proprie responsabilità dopo quasi nove anni, ma dovrà attendere ancora per la definizione del procedimento. Il protagonista è un 34enne palermitano, attualmente detenuto per un’altra vicenda, identificato attraverso una traccia di Dna lasciata durante un furto commesso nel municipio di Borgo Virgilio.

L’udienza si è svolta in videocollegamento dal carcere. L’imputato ha reso spontanee dichiarazioni, confessando di essere l’autore dell’irruzione e chiedendo di essere giudicato. Il procedimento, tuttavia, è stato rinviato al 20 novembre per l’assenza del suo difensore, che aveva comunicato un legittimo impedimento ed è stato sostituito in aula da un avvocato d’ufficio.

L’irruzione nel municipio

Il furto risale alla notte del 3 gennaio 2017. Qualcuno era entrato nella sede comunale forzando una porta sul retro dell’edificio. Una volta all’interno, il ladro aveva smurato due casseforti e le aveva aperte utilizzando un flessibile.

Il bottino era relativamente contenuto: nelle due casseforti c’erano complessivamente circa mille euro e due mazzi di chiavi. Uno apriva un appartamento di edilizia popolare, l’altro era destinato alla scuola materna. Durante lo scasso, il responsabile si era ferito e una goccia di sangue era rimasta sulla busta che conteneva il denaro.

La traccia analizzata dal Ris

Il reperto era stato raccolto dai carabinieri e inviato ai laboratori del Ris di Parma. L’analisi comparata del Dna aveva consentito di individuare, lo scorso inverno, il presunto autore del colpo: un uomo con numerosi precedenti specifici, già in carcere per un’altra causa.

La confessione è arrivata quando il giudice Giulia Cammareri si apprestava a disporre il rinvio dell’udienza. La discussione è stata comunque fissata per novembre, quando il procedimento potrà proseguire con la presenza del difensore dell’imputato e con la valutazione delle dichiarazioni rese in aula.