BOURNEMOUTH – Dopo il successo ottenuto contro il Salisburgo in Europa League e la vittoria in campionato sull’Atalanta, il Milan affronta il Bournemouth con l’obiettivo di dare continuità al proprio percorso. La squadra allenata da Ruben Amorim cerca un altro risultato positivo dopo la sconfitta incassata alla prima giornata contro il Benfica e il successivo rilancio maturato in Austria.
Le scelte del tecnico
Nella conferenza stampa della vigilia, Amorim ha sottolineato la necessità di gestire una serie ravvicinata di impegni attraverso la rotazione dei giocatori. Il tecnico portoghese ha descritto il Bournemouth come una formazione dotata di qualità, velocità nelle transizioni e individualità importanti. Per affrontare la gara, ha spiegato, il Milan si è preparato a gestire fasi e ritmi differenti, mettendo ogni calciatore nelle condizioni di esprimersi al meglio.
Il tecnico ha poi fatto il punto sugli indisponibili. Gonçalo Ramos non sarebbe alle prese con un problema serio, mentre la situazione di Chukwueze presenta caratteristiche differenti. Le eventuali rotazioni, però, non cambieranno l’atteggiamento della squadra: secondo Amorim, il Milan deve mantenere intatta la responsabilità di puntare alla vittoria.
Le parole di Loftus-Cheek
Accanto all’allenatore è intervenuto Ruben Loftus-Cheek, che conosce il Bournemouth per averlo affrontato durante la sua esperienza in Premier League con il Chelsea. Il centrocampista ha riconosciuto le difficoltà della sfida, osservando che gli avversari non hanno avuto un rendimento altrettanto positivo in campionato, ma stanno disputando una buona Europa League. Per questo, ha aggiunto, il Milan dovrà presentarsi con fiducia e umiltà.
Loftus-Cheek ha inoltre parlato del percorso avviato con Amorim, iniziato da pochi mesi. La squadra, ha spiegato, sta assimilando i principi del nuovo allenatore e comincia a esprimere un calcio più efficace, pur avendo ancora margini di miglioramento. L’obiettivo dichiarato resta quello di chiudere la stagione tra le prime quattro in Serie A, contando sul talento della rosa e sulle ambizioni di un club dalla storia importante.
Il centrocampista ha ricordato anche le aspettative dei tifosi, che chiedono vittorie e prestazioni all’altezza del Milan. Amorim, arrivato da circa cento giorni, ha preferito non tracciare bilanci, limitandosi a esprimere gratitudine verso il club e le persone che lo hanno accolto. Il tecnico ha raccontato di essersi sentito subito parte della famiglia rossonera, sia a San Siro sia a Milanello.