A Ponti sul Mincio prenderanno il via lunedì 26 ottobre le attività di cantiere per la demolizione della ciminiera della centrale termoelettrica. L’intervento, relativo a una struttura di proprietà di A2A Gencogas Spa, avrà una durata complessiva di circa dieci mesi e un costo poco inferiore al milione di euro.
L’avvio dei lavori non comporterà l’abbattimento immediato del manufatto. Le operazioni saranno infatti organizzate nell’arco dei mesi previsti dal progetto, fino alla completa rimozione della struttura, alta circa 150 metri. Con la demolizione si chiude anche il lungo confronto sul possibile destino della ciminiera, considerata per anni un elemento caratterizzante, ma controverso, del territorio.
Le ragioni della demolizione
La presenza della ciminiera aveva alimentato il dibattito nelle comunità delle colline moreniche e nell’area del Mincio. Una posizione particolarmente netta a favore dell’abbattimento era stata espressa anche da Salionze, frazione di Valeggio sul Mincio situata sulla sponda veronese.
Per i sostenitori della demolizione, il manufatto costituiva una presenza industriale ingombrante nell’orizzonte del basso Garda. Anche la sua eventuale trasformazione in punto panoramico non avrebbe eliminato l’impatto visivo, ma avrebbe reso permanente la struttura. La richiesta di procedere con l’abbattimento era già prevista nel percorso di riconversione della centrale.
Accantonata l’ipotesi turistica
Nel corso degli anni era stata valutata anche la possibilità di conservare la ciminiera e renderla accessibile, realizzando una torre panoramica con vista sul territorio circostante. L’idea aveva raccolto il sostegno del Comune di Ponti sul Mincio, delle istituzioni mantovane e della Regione, oltre a pareri favorevoli nell’ambito dell’iter autorizzativo.
Il progetto, tuttavia, non è stato realizzato. Con l’apertura del cantiere viene quindi definitivamente accantonato il piano di recupero turistico della struttura. Al termine dei lavori, la ciminiera sarà smantellata e la sua sagoma scomparirà dal paesaggio delle colline moreniche.