Vertice comunitario

Gasolio agricolo, l’Ue valuta gli aiuti chiesti dall’Italia

Il commissario Hansen apre alle verifiche tecniche e giuridiche per sostenere le imprese colpite dal rincaro del carburante.

Gasolio agricolo, l’Ue valuta gli aiuti chiesti dall’Italia

La Commissione europea valuterà la possibilità di utilizzare risorse comunitarie per sostenere le imprese agricole italiane colpite dall’aumento del costo del gasolio. L’apertura è stata registrata nel confronto tra il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, durante il Consiglio Agrifish di Lussemburgo.

La richiesta italiana nasce dall’emergenza legata al caro carburante, che secondo Coldiretti sta mettendo in difficoltà migliaia di aziende agricole. L’obiettivo è verificare se i fondi europei possano essere impiegati per attenuare l’impatto dei maggiori costi di produzione, tutelando il reddito degli agricoltori e la continuità delle attività. Hansen avrebbe riconosciuto la fondatezza della proposta e confermato la disponibilità della Commissione ad avviare le valutazioni necessarie.

Le verifiche richieste da Coldiretti

Coldiretti ha espresso apprezzamento per l’esito del confronto, definendo l’impegno politico assunto a Lussemburgo un passaggio preliminare per arrivare a una misura concreta. L’organizzazione chiede ora che gli approfondimenti tecnici e giuridici procedano rapidamente, così da chiarire se e come le risorse disponibili possano essere utilizzate per fronteggiare l’emergenza carburanti.

Nel suo intervento, l’associazione ha richiamato anche il precedente dei fertilizzanti, per i quali è già previsto il ricorso a risorse europee. Secondo Coldiretti, un intervento analogo sul gasolio sarebbe necessario per evitare ulteriori pressioni su un comparto già esposto all’aumento dei costi. L’organizzazione sostiene che il settore agricolo non possa attendere ancora a lungo una risposta da parte delle istituzioni comunitarie.

Il tema della condizionalità sociale

Coldiretti ha inoltre valutato positivamente la posizione del ministro Lollobrigida sulla condizionalità sociale, cioè il collegamento tra l’erogazione dei fondi della Politica agricola comune e il rispetto dei diritti dei lavoratori. Su questo punto l’organizzazione rivendica di aver sostenuto in Europa la necessità di mantenere il vincolo, anche in contrapposizione alla linea del Copa presieduto da Giansanti.

Nel comunicato, Coldiretti definisce quella posizione una battaglia ancora aperta e annuncia l’intenzione di lavorare nel Parlamento europeo per costruire una risposta condivisa. L’associazione auspica, in particolare, un’alleanza con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil sul tema della tutela dei lavoratori nell’accesso ai finanziamenti della Pac.