Lo shopping duty-free a Hainan, provincia insulare nel sud della Cina, è passato da pratica occasionale ad abitudine di consumo quotidiana per una parte crescente dei residenti. A indicarlo sono i dati diffusi dalla dogana di Haikou, capoluogo dell’isola, sugli acquisti effettuati nell’ambito della politica di esenzione dai dazi.
Tra novembre 2025 e ottobre 2026, le vendite duty-free offshore hanno raggiunto 33,45 miliardi di yuan, pari a circa 4,98 miliardi di dollari. Nel periodo, 4,88 milioni di acquirenti hanno comprato 27,64 milioni di articoli. Rispetto allo stesso arco temporale precedente, il valore degli acquisti è aumentato del 13,8%, il numero dei clienti dell’8,6% e quello dei prodotti venduti del 2,4%.
Più categorie e nuovi prodotti
La crescita si è registrata dopo la revisione della politica cinese sugli acquisti duty-free offshore per i viaggiatori in partenza da Hainan, entrata in vigore il 1° novembre 2025. Le categorie di prodotti esenti da dazi sono state portate a 47. Tra le novità figurano anche sei tipologie di beni nazionali, tra cui sciarpe di seta, ceramiche e tè, che possono essere distribuiti attraverso i canali duty-free.
Le categorie introdotte con la riforma hanno generato vendite per 210 milioni di yuan, mentre i prodotti nazionali commercializzati tramite gli stessi canali hanno raggiunto quota 240 milioni di yuan. La nuova disciplina consente inoltre ai residenti di Hainan che abbiano effettuato almeno un viaggio fuori dall’isola durante l’anno solare di acquistare, nello stesso periodo, una quantità illimitata di articoli duty-free con la modalità acquista e ritira.
Ingressi senza visto e rotte internazionali
La dogana di Haikou ha registrato acquisti effettuati dai residenti con questa modalità per 410 milioni di yuan. Nello stesso periodo, 24.000 viaggiatori in partenza hanno effettuato acquisti duty-free per un valore complessivo di 160 milioni di yuan.
Secondo i dati diffusi, il risultato è stato sostenuto anche dalle disposizioni che regolano gli ingressi senza visto e dall’ampliamento delle rotte aeree internazionali. Nell’ambito della misura, i viaggiatori idonei provenienti da 61 Paesi possono entrare a Hainan attraverso i porti aperti dell’isola senza visto e soggiornare nella provincia fino a 30 giorni.
Il Porto di libero scambio di Hainan ha avviato operazioni doganali speciali su tutta l’isola nel dicembre dello scorso anno. Il piano delle autorità cinesi punta a trasformare Hainan in una destinazione turistica e di consumo con influenza globale entro il 2035.