Calcio mantovano

Casteldariese, sfida alla capolista Atletico a Castiglione

Bianconeri reduci dallo 0-0 sul campo della Medolese; dall’altra parte, otto vittorie in altrettante gare.

Casteldariese, sfida alla capolista Atletico a Castiglione

Seconda trasferta consecutiva per la Casteldariese, attesa domani a Castiglione dalla sfida contro l’Atletico, capolista del girone N di Seconda Categoria. L’impegno si presenta particolarmente complicato per la formazione guidata da Marzio Storti, chiamata a confrontarsi con una squadra che finora ha mantenuto un rendimento perfetto.

I numeri descrivono il divario tra le due formazioni: l’Atletico ha conquistato 24 punti in otto giornate, ottenendo altrettante vittorie, mentre la Casteldariese è staccata di 17 lunghezze. Un distacco significativo, che però non ha ridotto la volontà dei bianconeri di giocarsi la partita e provare a ottenere un risultato positivo anche lontano da casa.

Il morale dopo il pareggio di Medole

La squadra di Storti arriva all’appuntamento dopo lo 0-0 sul campo della Medolese, risultato maturato domenica scorsa al termine di una gara molto combattuta. L’avversaria, secondo quanto riferito dall’allenatore, si è distinta per aggressività, e il punto conquistato in trasferta ha contribuito a rafforzare il morale del gruppo.

Un altro risultato utile esterno avrebbe un valore importante per la Casteldariese, soprattutto considerando la forza dell’avversario e il percorso fin qui compiuto dall’Atletico. Per riuscire a contenere la prima della classe serviranno compattezza, attenzione e capacità di affrontare insieme i momenti più difficili della gara.

Storti: serve diventare una squadra

"A Medole abbiamo chiuso sullo 0-0 una gara contro una squadra molto aggressiva – spiega Storti -. Ora ci aspetta la capolista, che ha vinto tutte le otto partite disputate. Andiamo a fare la nostra gara: un altro risultato positivo sarebbe ben accetto. Sappiamo che non sarà facile, ma dobbiamo provarci".

Il tecnico richiama inoltre l’attenzione sul percorso di crescita necessario a una neopromossa alle prese con una categoria nuova. Secondo Storti, il potenziale dei singoli non è sufficiente senza il giusto equilibrio e una precisa organizzazione collettiva: "Forse come singoli i nostri atleti sono forti, ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio. È importante diventare una squadra vera, essere gruppo e muoverci tutti nella stessa direzione".