Con l’avvicinarsi dell’Avvento, la Caritas diocesana di Mantova ha promosso una raccolta fondi destinata a sostenere le persone senza fissa dimora. L’iniziativa è stata avviata insieme all’Equipe per le relazioni missionarie tra le Chiese del Tavolo per il Bene comune, con l’obiettivo di contribuire all’acquisto di materiale utile durante i mesi più freddi.
Il rifugio per i senzatetto ha riaperto il 6 novembre negli spazi dell’ex palestra del seminario. La struttura, gestita dalla Caritas durante il periodo invernale, mette a disposizione 15 posti letto, che si aggiungono a quelli presenti nelle strutture comunali. La disponibilità complessiva, tuttavia, non è sufficiente ad accogliere tutte le persone che ne avrebbero bisogno.
La raccolta per i kit invernali
Per chi è costretto a dormire all’aperto, la raccolta servirà a finanziare i cosiddetti kit inverno. Il materiale comprende un sacco a pelo pesante e prodotti per l’igiene personale, beni destinati alle persone che non riescono a trovare una sistemazione. La Caritas sottolinea che l’emergenza abitativa richiede una risposta condivisa e non può essere affrontata da singoli soggetti.
Secondo i dati forniti dall’organizzazione, nel 2025 l’8,7% delle persone incontrate dai suoi servizi non aveva una dimora fissa. Si tratta di 256 persone, tra cui 56 italiani e poco più del 10% donne. I Centri di ascolto le assistono quotidianamente attraverso servizi essenziali come la mensa, le docce e il cambio degli abiti.
La benedizione del rifugio
La benedizione della struttura è prevista lunedì 9 novembre alle 18.45 e sarà impartita dal vescovo Busca. L’appuntamento arriva dopo la riapertura degli spazi destinati all’accoglienza invernale e nel quadro delle attività rivolte alle persone prive di una dimora stabile.
Chi desidera contribuire può effettuare una donazione tramite bonifico sul conto intestato a Caritas della Diocesi di Mantova. Nella causale va indicato Progetto 1: Sostegno alle persone senza fissa dimora. L’iniziativa punta così a integrare l’accoglienza garantita dalle strutture esistenti con beni di prima necessità per chi, durante l’inverno, resta senza un riparo.