Una perdita d’acqua che, silenziosamente, erode migliaia di euro al Comune: è quella della piscina di Ostiglia, un problema che l’opposizione ha sollevato, evidenziando come questa situazione possa colpire pesantemente il bilancio dell’ente. Se il trend attuale continua, si stima un costo di 45mila euro annui per la collettività.
Secondo il consigliere Alessandro Incorvaia, la perdita è nota da almeno due anni, ma l’amministrazione non ha intrapreso alcuna azione correttiva. Incorvaia ha presentato dati e grafici che mostrano un aumento significativo della perdita nel 2024 rispetto al 2023, con costi che sono passati da 17mila euro nel 2023 a 45mila euro nel 2025. L’amministrazione ha deciso di mantenere la piscina aperta nonostante la perdita, per evitare una figuraccia nei confronti dei cittadini.
Costi per la collettività
Incorvaia ha sottolineato che questo rappresenta un danno erariale considerevole, paragonabile al valore di una casa, oltre a uno spreco enorme di acqua. Ha inoltre criticato l’amministrazione per non aver fornito spiegazioni adeguate e per aver cercato di attribuire la responsabilità alla passata amministrazione. La situazione è aggravata dall’incertezza riguardo al bando per la riparazione, di cui non si hanno notizie sulla graduatoria, con la previsione che potrebbero passare diversi mesi prima di avere aggiornamenti.
La questione della piscina di Ostiglia è solo uno dei tanti problemi che l’amministrazione locale deve affrontare, ma la perdita d’acqua rappresenta un caso emblematico di inefficienza e di gestione delle risorse pubbliche. I cittadini sono invitati a prendere coscienza di come questi costi ricadano sulla collettività, mentre l’opposizione continua a fare pressione affinché vengano adottate misure concrete per risolvere la situazione.