Sanzioni stradali

Incassi da multe superano 316mila euro in sei mesi

Il Comune ha registrato entrate significative da violazioni del Codice della strada nel primo semestre del 2026.

Incassi da multe superano 316mila euro in sei mesi

Nei primi sei mesi del 2026, il Comune ha accertato entrate per 316.845 euro derivanti dalle sanzioni per violazioni del Codice della strada. Questi dati emergono dalla determinazione del settore polizia locale, che aggiorna le informazioni al 30 giugno, includendo le multe notificate nel mese di giugno e le rettifiche relative ai mesi precedenti.

Dati aggiornati

La quota più consistente delle sanzioni riguarda le violazioni ordinarie previste dall’articolo 208 del Codice della strada, pari a 194.862 euro. Inoltre, 121.982 euro derivano dalle infrazioni per eccesso di velocità, rilevate ai sensi dell’articolo 142 tramite il telelaser o dai due velox all’ingresso del paese, quindi su strade comunali. A queste si aggiungono 5.693 euro di sanzioni extra Codice della strada, riferite a violazioni di regolamenti comunali e di altre norme.

Il comandante della polizia locale, Daniele Pisciotta, spiega che «il documento non fotografa gli incassi effettivamente riscossi, ma gli accertamenti di entrata, vale a dire le somme che il Comune iscrive a bilancio sulla base dei verbali notificati». Ogni mese, gli importi vengono aggiornati con nuove notifiche, eventuali ricorsi accolti, annullamenti o maggiorazioni previste dalla legge. L’andamento, sottolinea ancora il comandante, «è pienamente in linea con le previsioni di bilancio». A fronte di una stima annuale di circa 648 mila euro, a metà anno il totale degli accertamenti supera i 316mila euro, una progressione che lascia prevedere il raggiungimento dell’obiettivo senza la necessità di apportare variazioni al ribasso.

Risorse vincolate

Pisciotta ricorda inoltre che i proventi delle sanzioni non rappresentano risorse liberamente utilizzabili dall’amministrazione. «La normativa impone infatti una precisa destinazione di una parte delle somme, che devono essere reinvestite in sicurezza stradale, manutenzione delle infrastrutture, segnaletica e potenziamento delle attività della polizia locale». Per quanto riguarda le multe per eccesso di velocità, Pisciotta evidenzia che «con il recente decreto del ministero, gli strumenti in dotazione al Comune risultano automaticamente omologati, riducendo così il rischio di contestazioni legate agli apparecchi di rilevazione». Infine, Pisciotta sottolinea che «tante delle multe per velocità nascono da distrazioni. Molti automobilisti superano di poco il limite senza accorgersene, spesso perché conoscono la strada e abbassano l’attenzione».