MANTOVA – La provincia di Mantova si conferma un territorio con un’alta concentrazione di dispositivi di rilevazione della velocità, tra autovelox fissi, mobili e sistemi tutor, che continuano a generare sanzioni per gli automobilisti indisciplinati. Secondo l’ultimo report di Facile.it, che ha analizzato i rendiconti ufficiali del 2025, Mantova si colloca ai vertici regionali per gli introiti derivanti dalle violazioni dei limiti di velocità. In particolare, il Comune di Castiglione delle Stiviere si distingue, entrando nella “Top Ten” dei comuni lombardi più severi.
A livello regionale, la Lombardia si conferma un’area con un’alta densità di sanzioni: i soli comuni hanno incassato oltre 23 milioni di euro, mentre la Città metropolitana di Milano ha totalizzato 62,3 milioni di euro e le altre province hanno contribuito con 38,7 milioni di euro, portando il bilancio complessivo oltre i 120 milioni di euro. Questo significa che più di una contravvenzione su tre emessa in Italia è legata a eccessi di velocità.
L’ente Provincia al quarto posto in Lombardia
Analizzando le sole amministrazioni provinciali lombarde, l’ente di via Principe Amedeo si posiziona al quarto posto della classifica regionale. Nel 2025, la Provincia di Mantova ha incassato ben 2.280.591 euro grazie ai rilevatori installati lungo le strade provinciali. Il primato spetta a Brescia, con un record di 26,4 milioni di euro, seguita da Pavia con 4 milioni e Cremona con 3 milioni. Varese, con 1,2 milioni di euro, si colloca subito dopo Mantova.
Castiglione delle Stiviere nella Top 10 dei Comuni
Se il capoluogo Mantova e altri centri principali registrano introiti più contenuti o nulli, Castiglione delle Stiviere emerge come il comune più significativo della provincia, piazzandosi al decimo posto nella classifica lombarda con un incasso di 409.710 euro. La graduatoria è guidata da Milano, che ha incassato quasi 7 milioni di euro, seguita da Brescia con 1,5 milioni e Castegnato con 1,1 milioni. Prima di Castiglione si trovano comuni con un alto traffico come Cinisello Balsamo, Bonate Sotto, Gussago, Lovere, Turbigo e Crema.
I dati evidenziano l’efficacia dei sistemi di controllo elettronici nel territorio mantovano, posizionando la rete stradale locale tra le più monitorate d’Italia, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e ridurre l’incidentalità nei tratti più critici.