Momenti di tensione al “tavolo sulle puzze” di mercoledì scorso, in videoconferenza, tra i rappresentanti dei cittadini e quelli della cartiera Pro-Gest. Il Comitato civico Cap 46100 dei residenti nei quartieri di Cittadella e Colle Aperto ha abbandonato i lavori in aperta polemica con i vertici aziendali. «Non ci forniscono i dati sulle emissioni che chiediamo da tempo – dice Ilaria Bizzo del comitato – Per questo siamo imbufaliti con l’azienda che, a nostro parere, sta prendendo in giro cittadini ed enti».
Acido solfidrico e cattivi odori
Sotto la lente ci sono sempre i cattivi odori, emessi dalla cartiera soprattutto quando gli impianti riprendono a funzionare dopo alcuni giorni di fermo. Adesso si è aggiunto un elemento in più. «Già durante il tavolo del 4 giugno ci avevano detto che nei camini era stata rilevata la presenza di acido solfidrico – riferisce Bizzo – un gas incolore, altamente tossico e infiammabile, noto per il suo forte odore di uova marce. Lo si era trovato anche nelle vasche, per cui ancora ieri abbiamo chiesto all’azienda di dirci in che quantità fosse stato trovato. Ci hanno risposto che le misurazioni, affidate a un laboratorio privato, sono ancora in corso».
L’azienda continua ad assicurare che sta facendo tutti gli interventi migliorativi richiesti dagli enti per eliminare il problema, ma per il Comitato «continua solo a rimandare». Insomma, la situazione non migliora «e da sei anni – aggiunge Bizzo – continuiamo ad avvertire gli stessi cattivi odori. È molto grave che l’azienda non dia risposte sull’acido solfidrico rinvenuto, spero che gli enti si attivino per misurare in contraddittorio le quantità di questa sostanza pericolosa che l’azienda dice essere sotto i limiti di legge ma che, invece, fa male anche in piccole quantità e determina proprio quegli effetti, come irritazione alle mucose e odore di uova marce, che abbiamo segnalato».
Le rassicurazioni dell’assessore
L’assessore all’ambiente, Davide Provenzano, rassicura i cittadini: «È evidente che il disagio dei cittadini è ancora forte, nonostante il calo delle segnalazioni rispetto al passato – osserva, ricordando che questo era il suo primo tavolo a cui partecipava – Questo ci porta ad essere vicino a loro per cercare una soluzione. Abbiamo chiesto all’azienda di integrare la documentazione secondo una serie di adempimenti, e con scadenze precise concordate al tavolo, entro il 5 agosto e a metà settembre. L’azienda si è dimostrata disponibile a collaborare e la nostra volontà è quella di arrivare ad un risultato. L’Ats, in particolare, ha chiesto approfondimenti sull’idrogeno solforato, l’acido solfidrico, con l’obiettivo di valutare in modo sempre più completo i possibili effetti sulla qualità dell’aria e sugli aspetti sanitari».
L’azienda risponde con una breve nota in cui ribadisce la volontà a collaborare: «Pro-Gest ritiene che i passi avanti fatti nella gestione degli odori siano evidenti. L’azienda si è sempre impegnata per il territorio e continuerà a farlo relazionandosi nei tavoli preposti con i suoi professionisti e avvalendosi delle consulenze necessarie».