Spogliatoi rinnovati, pareti ritinteggiate e terreni recuperati: è il risultato dell’attività svolta da oltre un anno dai volontari della Polisportiva Bagnolese negli impianti sportivi gestiti dall’associazione dilettantistica di Bagnolo San Vito. Il lavoro ha riguardato diverse strutture del territorio e ha permesso anche di restituire alla comunità un’area da tempo inutilizzata.
L’intervento più significativo è stato realizzato a San Giacomo Po, dove un vecchio campo da allenamento, abbandonato da circa dieci anni, è stato livellato e seminato per trasformarlo in un secondo terreno di gioco. A occuparsi delle operazioni sono stati i volontari della Polisportiva, impegnati anche nella manutenzione ordinaria dei campi, tra irrigazione e sfalcio dell’erba.
Il lavoro durante tutto l’anno
Il presidente Matteo Furgieri ha spiegato che l’impegno dell’associazione prosegue senza interruzioni. Per nove mesi l’attività è concentrata su bambini e ragazzi, mentre durante l’estate i volontari continuano a occuparsi degli spazi, garantendo la cura dei terreni e degli edifici. Negli ultimi mesi sono stati riqualificati gli spogliatoi di Bagnolo e San Biagio ed è stata ritinteggiata la palestra di Bagnolo, utilizzata anche per le attività di giocomotricità rivolte ai più piccoli.
Alle operazioni hanno partecipato anche alcuni ragazzini della comunità, che si sono messi a disposizione con guanti e pennelli. La riqualificazione è stata quindi accompagnata da un coinvolgimento diretto di parte della cittadinanza, in un percorso di cura condivisa delle strutture sportive.
Strutture e attività
Il Comune ha affidato alla Polisportiva la gestione gratuita dei campi sportivi di Bagnolo, San Biagio, San Giacomo Po e Campione, oltre alle palestre di Bagnolo e San Biagio. Nell’ultima stagione gli iscritti sono stati 256. Il settore giovanile propone calcio, basket, volley, pallamano e giocosport, mentre il tennis tavolo rappresenta l’unica disciplina inserita nel settore agonistico.
La crescita maggiore ha riguardato il calcio: secondo quanto riferito dall’associazione, gli iscritti sono passati da 70 a 130 nel giro di due anni. La Polisportiva ha inoltre introdotto un inno e una mascotte, lo squalo, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza tra atleti, famiglie e sostenitori. Per la società, le partite domenicali sono diventate un momento di partecipazione per l’intera comunità.