Una demolizione edilizia abusiva ha provocato il crollo della sponda sinistra del fiume Tartaro Fabbrezza. Per questo motivo, tre soggetti sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica e sanzionati con una multa di 4.000 euro. I reati contestati includono violazioni urbanistiche e paesaggistico-ambientali, oltre al falso in atto pubblico.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Castiglione delle Stiviere, nell’ambito di controlli programmati sul territorio del comune di Casaloldo. Queste attività rientrano nei piani di vigilanza stabiliti in Prefettura per il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Causa del crollo
Il cedimento della sponda è stato riconducibile all’abbattimento di un fabbricato avvenuto nel settembre 2023. Sebbene il progetto avesse ricevuto un’approvazione iniziale dalla Polizia Idraulica, ulteriori verifiche presso l’ufficio tecnico comunale hanno rivelato gravi irregolarità. Nella pratica edilizia presentata, infatti, erano state inserite attestazioni mendaci riguardanti i vincoli ambientali che gravavano sull’immobile, permettendo così di ottenere le necessarie autorizzazioni senza il nulla osta idraulico.
Accertamenti e sanzioni
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il committente dei lavori, il progettista – che aveva anche il ruolo di direttore dei lavori – e l’esecutore materiale dell’opera. Oltre alle implicazioni penali, è stata inflitta una sanzione amministrativa di 4.000 euro a ciascuno per aver compiuto interventi che hanno influito negativamente sul regime idraulico del fiume.