Appuntamento civico

Nell’Alto Mantovano chiude un negozio su quattro in dieci anni

Serata prevista il 28 settembre per esaminare numeri, incentivi e sottoscrizioni a sostegno dell’iniziativa popolare.

Nell’Alto Mantovano chiude un negozio su quattro in dieci anni

Il commercio di vicinato dell’Alto Mantovano ha perso oltre un’attività su quattro nell’arco di dieci anni. Per analizzare le dimensioni del fenomeno e discutere possibili interventi, il Comune di Castel Goffredo, insieme a Confesercenti Mantova, ha organizzato un incontro pubblico in programma lunedì 28 settembre alle 20.30 nella Sala Consiliare del Municipio.

L’iniziativa è rivolta ai commercianti, agli operatori economici e ai cittadini interessati al futuro dei centri abitati del territorio. Nel corso della serata saranno presentati i dati relativi alla riduzione delle imprese commerciali attive nei principali comuni dell’area e sarà illustrata una proposta di legge di iniziativa popolare dedicata alla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

La contrazione delle attività

Secondo i numeri raccolti sul territorio, le imprese commerciali attive sono passate da 2.680 nel 2016 a 1.990 nel 2025. La differenza è di 690 attività, pari a una diminuzione del 25,7%. Il calo, viene evidenziato nell’ambito dell’incontro, non riguarda soltanto singoli esercizi o specifici paesi, ma interessa aree più ampie, con possibili conseguenze sulla vitalità dei centri storici e delle frazioni e sui servizi disponibili per i residenti.

La riduzione dei negozi di prossimità viene descritta come un fenomeno strutturale, capace di incidere sulla presenza quotidiana di servizi e sulla vivibilità delle comunità locali. L’appuntamento di Castel Goffredo servirà quindi a mettere a confronto i dati del territorio con le proposte destinate a sostenere le piccole imprese e a favorire il mantenimento delle attività esistenti.

La proposta e la raccolta firme

Il direttore di Confesercenti Mantova, Davide Cornacchia, presenterà il testo intitolato Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. Tra gli strumenti indicati figurano le ZESpro, definite come Zone Economiche Speciali di Prossimità, con ipotesi di semplificazioni burocratiche e agevolazioni fiscali per chi mantiene o avvia un’attività nei centri storici e nei quartieri esposti al rischio di desertificazione.

La proposta comprende inoltre misure fiscali e sostegni finanziari per ridurre i costi fissi delle piccole imprese, oltre a procedure amministrative più snelle per agevolare il ricambio generazionale e l’apertura di nuovi esercizi. Durante l’incontro sarà possibile firmare a sostegno della legge di iniziativa popolare. L’obiettivo indicato è raccogliere 50.000 sottoscrizioni, necessarie per sottoporre il testo all’esame del Parlamento. Chi non potrà partecipare potrà firmare online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, utilizzando SPID, CIE o CNS.