Il Comune ha deciso di partecipare al bando ministeriale “Sport e periferie 2026” per finanziare la sistemazione delle piscine comunali. L’amministrazione ha approvato il Documento d’indirizzo alla progettazione, con un costo totale dell’operazione di 1,7 milioni di euro. Di questi, il Comune chiederà un contributo di 800mila euro, mentre il resto sarà coperto da risorse comunali e altri finanziamenti.
Riqualificazione dell’impianto
L’intervento prevede una riqualificazione generale del complesso, che includerà la sistemazione delle vasche e degli impianti, oltre all’efficientamento energetico. Nonostante i lavori siano in programma, l’impianto di via San Rocco è attualmente aperto, nonostante una significativa perdita d’acqua nelle condotte che alimentano la vasca principale esterna.
Il sindaco Luciano Barberio ha dichiarato: «Una scelta per non far mancare ai cittadini un servizio in questo momento di caldo estremo. Il centro natatorio ha bisogno di una ristrutturazione incisiva e faremo il necessario per realizzarla».
Problemi di perdita d’acqua
La piscina, molto datata, ha mostrato un incremento della perdita d’acqua negli ultimi anni. Nel 2023, la perdita era di circa 50 metri cubi durante il periodo estivo, considerata fisiologica. Tuttavia, nel 2024, la situazione è peggiorata, con una perdita di circa 120 metri cubi, che è salita a 160 metri cubi nel 2025.
I costi legati a questa perdita sono aumentati, passando da 17mila euro nel 2023 a 45mila euro nel 2025. Nonostante i tentativi di individuare l’origine della perdita, l’amministrazione non è riuscita a trovare una soluzione. Si è quindi trovata di fronte a un dilemma: aprire la piscina, accettando i costi della perdita d’acqua, o chiudere il servizio. L’amministrazione ha scelto di mantenere l’impianto aperto.
Questa decisione è stata contestata dall’opposizione. Alessandro Incorvaia ha affermato: «Dalla relazione tecnica redatta per partecipare al bando, abbiamo potuto constatare che la perdita di acqua dalla piscina esterna risale al 2024. In questi due anni l’amministrazione non ha fatto nulla. Questa amministrazione si è presa la responsabilità di tenere ugualmente aperta la piscina nonostante ci sia una perdita enorme, onde evitare una figuraccia con gli ostigliesi. I nostri concittadini devono capire bene che questi costi li pagherà la collettività. Questo è un danno erariale grande quanto una casa, oltre a uno spreco mastodontico di acqua».