In aula

A Mantova condannata la coppia della truffa dei gioielli

Autiero ha patteggiato due anni e tre mesi; Mangiacapre ha ricevuto tre anni con rito abbreviato.

A Mantova condannata la coppia della truffa dei gioielli

Si è concluso davanti al giudice Giacomo Forte il procedimento nei confronti di Agostino Autiero e Nunziatina Mangiacapre, accusati di aver raggirato una pensionata di 89 anni a Mantova, sottraendole gioielli e denaro per un valore complessivo di circa 100mila euro. L’uomo, 53 anni, ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi. La donna, 50 anni e recidiva, è stata invece condannata a tre anni di reclusione con rito abbreviato.

Il processo rappresentava la prosecuzione della direttissima seguita all’arresto della coppia, originaria del Napoletano. Autiero era difeso dall’avvocata Ramona Lucchetti, mentre Mangiacapre era assistita dall’avvocato Aldo Pisani. Prima della decisione, l’uomo ha reso dichiarazioni spontanee e ha spiegato di aver perso la moglie e di dover provvedere alla figlia di dodici anni, oltre che alla nuova compagna e ai suoi due bambini. Per la complice, la pubblico ministero aveva chiesto una condanna a quattro anni e cinque mesi.

La telefonata del falso maresciallo

La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un maresciallo. Il falso militare le aveva raccontato di una rapina avvenuta nella zona e le aveva detto che alcuni suoi preziosi avrebbero potuto essere collegati alla refurtiva. Poco dopo, secondo la ricostruzione dell’accusa, nell’abitazione della pensionata si era presentata una donna incaricata di verificare i gioielli per conto dell’Arma.

L’anziana, figlia di un maresciallo dei carabinieri reali, aveva aperto la porta e consegnato alla donna i propri preziosi e circa 80 euro. La complice si era fatta mostrare gli oggetti e, con uno stratagemma, se ne era impossessata. Nel frattempo, però, i veri carabinieri stavano seguendo i movimenti dei presunti truffatori.

L’inseguimento e gli arresti

Una pattuglia in borghese del Nucleo operativo e radiomobile aveva notato un’auto a noleggio aggirarsi per Mantova, effettuando soste e ripartenze ritenute sospette. I militari avevano seguito il veicolo fino a via Fratelli Bandiera, dove Autiero era rimasto al volante con il motore acceso mentre Mangiacapre entrava nel condominio.

La donna era uscita rapidamente dall’edificio ed era risalita in macchina, ma la fuga era durata pochi istanti. I carabinieri avevano bloccato l’auto e trovato nella sua borsa i gioielli appena sottratti. Le indagini si erano basate anche sul riconoscimento della donna da parte della vittima, sulle immagini della videosorveglianza e sul pedinamento. Nell’automobile erano stati inoltre trovati due cellulari utilizzati per il raggiro, indirizzi di possibili vittime e istruzioni per ingannarle. Gioielli e denaro sono stati restituiti alla pensionata.