Per almeno tre anni le scuole superiori della provincia di Mantova si preparano a dire addio alle lezioni del sabato. Con l’avvio del nuovo anno scolastico entrerà in vigore una riorganizzazione degli orari pensata per coordinare meglio l’attività degli istituti con il servizio di trasporto pubblico locale e accompagnare il passaggio alla settimana su cinque giorni.
Il progetto è stato presentato in Provincia nell’ambito del Protocollo d’intesa per la riorganizzazione coordinata degli orari degli istituti secondari di secondo grado e dei centri di formazione professionale del territorio mantovano. L’adeguamento comporterà per il primo anno una spesa di 170mila euro, sostenuta interamente dalla Provincia.
Il presidente Carlo Bottani ha sottolineato l’impegno dell’ente per una scelta ritenuta importante per il benessere degli studenti. Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Daniele Zani ha ringraziato la Provincia per il lavoro di coordinamento, evidenziando la necessità di tenere conto delle esigenze dei singoli istituti senza comprimere l’autonomia scolastica.
Le nuove fasce orarie
La riorganizzazione partirà dall’anno scolastico 2026/2027 per gli istituti che hanno aderito al protocollo. Fanno eccezione il triennio del Liceo Virgilio e gli Istituti Santa Paola, per i quali l’avvio è rinviato al 2027/2028. La sperimentazione prevede lezioni dal lunedì al venerdì, con l’obiettivo di eliminare il rientro scolastico del sabato, e sarà valutata al termine del periodo iniziale.
Per la maggior parte degli istituti l’ingresso è previsto alle 8 e l’uscita alle 14. Negli istituti professionali, il venerdì sarà possibile terminare le lezioni alle 16. Il servizio di trasporto del sabato resterà invece temporaneamente attivo per le classi del triennio del Virgilio, per gli Istituti Santa Paola e per il Liceo artistico Giulio Romano, che non ha aderito al protocollo. In questi casi l’orario indicato prevede ingresso alle 8 e uscita alle 13.
Monitoraggio della sperimentazione
L’attuazione del progetto sarà seguita da una cabina di regia composta dalla Provincia, dall’Agenzia per il trasporto pubblico locale, dagli istituti aderenti, dagli operatori del servizio e, se necessario, da altri enti territoriali. L’organismo avrà il compito di verificare l’andamento della riorganizzazione e di affrontare eventuali criticità legate agli orari e ai collegamenti.
Alla presentazione sono intervenuti anche il vicepresidente Massimiliano Gazzani, il prorettore delegato del Polo Territoriale Cinese del Politecnico di Milano Giuliano Noci, il presidente dell’Agenzia Tpl Stefano Begotti, il direttore Giulio Pirro, il presidente Apam Medardo Zanetti, il capogruppo Giuseppe Torchio e il dirigente dell’Area Edilizia Alessandro Gatti.