Assolto per vizio totale di mente il quarantenne mantovano finito a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni dei genitori. La decisione è stata pronunciata dal giudice Giulia Cammareri al termine dell’istruttoria.
Secondo quanto contestato dalla Procura, l’uomo, residente nell’hinterland di Mantova, avrebbe messo in atto nel tempo diversi episodi di violenza e vessazione nei confronti del padre e della madre. Le condotte contestate sarebbero state commesse, nella maggior parte dei casi, per ottenere denaro dai familiari.
Le accuse contestate
La vicenda risale a un periodo precedente al settembre 2022, quando nei confronti dell’uomo era scattata la procedura prevista dal cosiddetto codice rosso. Il procedimento penale era stato quindi istruito per ricostruire una serie di soprusi, tormenti e comportamenti violenti che, secondo l’impostazione accusatoria, si sarebbero ripetuti all’interno del contesto familiare.
Nel corso del procedimento è emerso anche il quadro psichico dell’imputato, descritto come particolarmente problematico. All’epoca dei fatti l’uomo era stato inoltre ritenuto socialmente pericoloso, elemento collegato alla sua condizione personale e valutato nell’ambito dell’istruttoria.
La decisione del giudice
Al termine dell’esame degli elementi raccolti, il giudice ha stabilito che il quarantenne non fosse imputabile al momento dei fatti. La sentenza ha quindi escluso la responsabilità penale per vizio totale di mente, disponendo l’assoluzione dalle accuse contestate.