Riflessione collettiva

Carità e memoria, a Mantova un incontro sul bene comune

L’appuntamento nella sala dei Trionfi ripercorrerà due esperienze locali e coinvolgerà esponenti ecclesiastici, civili e culturali.

Carità e memoria, a Mantova un incontro sul bene comune

Sabato 14 novembre, dalle 9.30 alle 11.30, la sala dei Trionfi di Palazzo San Sebastiano a Mantova ospiterà il convegno Povertà e comunità. Legami che rigenerano la società. L’iniziativa è promossa dalla Caritas e dalla diocesi di Mantova in occasione della X Giornata mondiale dei poveri.

Al centro dell’incontro ci saranno il valore della carità e il ruolo dei legami sociali nella costruzione del bene comune. L’obiettivo, spiegano i promotori, è mettere in relazione la memoria di alcune figure mantovane impegnate nel campo della solidarietà con le esigenze del presente, per favorire consapevolezza, progettazione e azione sul territorio.

La scelta di Palazzo San Sebastiano

La sede del convegno è legata alla conclusione dell’Anno Aloisiano. Proprio a Palazzo San Sebastiano, il 2 novembre 1585, Luigi Gonzaga firmò l’atto di rinuncia al marchesato per intraprendere la vita religiosa. Il vescovo di Mantova, monsignor Marco Busca, interpreta quell’episodio non soltanto come una scelta ascetica, ma anche come una decisione dal significato sociale, orientata alla vicinanza agli altri e alla promozione del loro bene.

Secondo il vescovo, la carità, nelle sue diverse espressioni, rappresenta un bene comune essenziale. Il convegno intende quindi proporre una riflessione sul modo in cui esperienze maturate nel passato possano continuare a interrogare la società contemporanea e contribuire alla rigenerazione delle relazioni e delle comunità.

Le storie e la tavola rotonda

La mattinata sarà introdotta da don Paolo Gibelli, delegato vescovile per la carità. Il programma prevede il racconto di due percorsi di vita: quello di padre Costanzo Giuseppe Beschi, presentato da don Gian Giacomo Sarzi Sartori, e quello di don Claudio Bergamaschi, affidato a don Flavio Lazzarin.

Seguirà la tavola rotonda Storie che interrogano il presente, moderata dal sociologo Massimo Campedelli. Al confronto parteciperanno il sindaco Andrea Murari, il direttore del museo Palazzo Te Stefano Baia Curioni e la vicepresidente del Gruppo Abele Lucia Bianco. Le conclusioni saranno affidate al vescovo Busca.