La Regione Lombardia chiederà al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza per i territori della provincia di Mantova colpiti dalla tromba d’aria e dalle grandinate dei giorni scorsi. La richiesta è stata commentata da Marco Carra, consigliere regionale del Partito democratico, dopo i danni provocati dal maltempo del 28 agosto.
Secondo Carra, l’eventuale riconoscimento dovrà essere seguito da decisioni rapide e da procedure semplificate, adeguate a una situazione emergenziale. L’obiettivo indicato dal consigliere è consentire ai territori interessati di ripartire attraverso lo stanziamento di fondi straordinari destinati agli enti locali, ai privati e agli imprenditori, con particolare attenzione al comparto agricolo.
La richiesta per gli eventi di luglio
Nel suo intervento, il consigliere regionale ha chiesto che il provvedimento non riguardi soltanto gli episodi più recenti. Carra sollecita infatti il riconoscimento dello stato di emergenza anche per le aree mantovane danneggiate dalle grandinate di luglio, invitando la Regione a farsi carico anche di questa situazione.
La posizione espressa dal rappresentante del Pd si estende inoltre al caso di Gonzaga, dove una grandinata avvenuta nel 2021 avrebbe causato danni per decine di milioni di euro. Per quella comunità, ha ricordato Carra, lo stato di emergenza non è mai stato riconosciuto, nonostante le interrogazioni presentate in Regione per chiedere un intervento.
Il sostegno a cittadini e imprese
Carra ha definito grave la mancata risposta relativa all’evento del 2021 e ha ribadito che la questione non dovrebbe essere accantonata. La richiesta riguarda il sostegno alle comunità e alle attività economiche colpite, in particolare alle imprese agricole, che dovrebbero poter contare su interventi regionali e statali.
Il consigliere regionale ha infine richiamato il principio di uniformità nell’accesso agli aiuti, sostenendo che non debbano esserci differenze tra cittadini o territori nella valutazione dei danni e nelle possibilità di ottenere sostegni pubblici. La decisione sullo stato di emergenza per gli episodi più recenti spetta ora al Governo.