Una lite scoppiata nel cuore della notte è degenerata in una rissa con bottiglie di vetro infrante, causando il ferimento di uno dei partecipanti e la denuncia di quattro persone. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 giugno in piazza 80° Fanteria, a Mantova.
L’intervento dei carabinieri
L’allarme è scattato dopo numerose segnalazioni arrivate al numero di emergenza 112 da parte di residenti e passanti, che avevano assistito alla violenta lite. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Borgo Virgilio, impegnata nella zona nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dopo le attività concordate in Prefettura dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Al loro arrivo, i militari hanno identificato e bloccato alcuni dei protagonisti, avviando gli accertamenti per ricostruire la dinamica. Le indagini sono state successivamente condotte dal personale della Sezione Radiomobile di Mantova, anche attraverso l’esame delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale presente nell’area.
Le accuse
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i quattro coinvolti erano due cittadini marocchini di 29 e 34 anni e due cittadini tunisini di 20 e 25 anni. Il gruppo, secondo gli accertamenti, si trovava in uno stato di alterazione psico-fisica riconducibile all’abuso di alcol. Per motivi non ancora del tutto chiariti, la discussione è rapidamente degenerata in uno scontro fisico, durante il quale sono state utilizzate anche bottiglie di vetro rotte.
Ad avere la peggio è stato uno dei partecipanti, costretto a ricorrere alle cure dei sanitari per una frattura delle ossa nasali e un grave trauma facciale. Le lesioni sono state giudicate guaribili in 30 giorni.
Al termine degli accertamenti, tutti e quattro sono stati deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Dovranno rispondere, in concorso tra loro, del reato di rissa. La posizione più grave è quella del cittadino marocchino di 34 anni, denunciato anche per lesioni personali e minacce aggravate dall’uso della bottiglia di vetro rotta.