Le Rsa hanno ricevuto i pagamenti dei saldi 2025 dopo un’attesa di otto mesi. A riferirlo è Marco Carra, consigliere regionale del Pd in Lombardia, che da luglio sollecita la Giunta regionale sulla liquidazione delle somme destinate alle strutture socioassistenziali.
Secondo Carra, il ritardo avrebbe creato difficoltà nella gestione delle attività ordinarie delle residenze sanitarie assistenziali, chiamate a sostenere i costi per fornitori, servizi e personale. Il consigliere definisce inaccettabile l’attesa accumulata e ricorda di avere già interpellato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo che non era stata rispettata l’indicazione di procedere ai pagamenti entro luglio.
Le richieste del Pd
Il gruppo Pd in Consiglio regionale aveva chiesto alla Giunta di intervenire per accelerare i trasferimenti. Nelle settimane successive, riferisce ancora Carra, le rassicurazioni sul pagamento sarebbero state ripetute di giorno in giorno, fino all’effettivo arrivo delle somme. Per il consigliere, la liquidazione dei saldi rappresenta un passaggio necessario per garantire la sostenibilità finanziaria e la continuità dei servizi offerti dalle strutture.
In provincia di Mantova, spiega Carra, erano in attesa della liquidità 30 fondazioni Uneba, per un valore complessivo indicato in alcuni milioni di euro. Le risorse, aggiunge, sono importanti per l’equilibrio di cassa e per la programmazione delle attività rivolte alle persone anziane e fragili e alle loro famiglie.
La polemica politica
Carra rivendica il risultato della mobilitazione e ringrazia i presidenti delle strutture per il lavoro svolto. Il consigliere accusa però la maggioranza di centrodestra di avere prodotto soltanto parole e promesse, sostenendo che le preoccupazioni espresse dalle residenze non avrebbero spinto la Regione ad accelerare i tempi.
Nel suo intervento, il rappresentante del Pd replica anche alle dichiarazioni della collega di Fratelli d’Italia Bulbarelli. Carra contesta in particolare l’idea che i saldi siano stati anticipati: a suo giudizio, i pagamenti sono arrivati con otto mesi di ritardo. Il consigliere mette inoltre in dubbio il ruolo rivendicato dalla collega nella vicenda e chiede alla Regione certezze e sostegno autentico per le Rsa del territorio.