È allarme tra le strutture sociosanitarie mantovane che assistono anziani, una cinquantina tra residenze sanitarie assistenziali e servizi domiciliari. Fondazioni, cooperative e realtà private attendono ancora dalla Regione Lombardia il versamento del saldo relativo alla produzione 2025.
Per la provincia di Mantova si tratta di alcuni milioni di euro, risorse necessarie alla gestione ordinaria delle attività e al pagamento di stipendi e fornitori. Il ritardo, secondo quanto riferito dalle strutture, sta creando difficoltà di liquidità e preoccupazione per la sostenibilità finanziaria dei servizi.
Il saldo atteso dalle strutture
La quota ancora non liquidata corrisponde al 5% del contratto sottoscritto con il sistema regionale. Negli anni precedenti il conguaglio veniva generalmente versato tra aprile e maggio dell’anno successivo a quello di riferimento. Per il 2025, invece, il pagamento non risulta ancora effettuato.
La questione è stata sollevata in consiglio regionale dal gruppo del Partito democratico poco più di un mese prima del 12 agosto. Il consigliere regionale ha richiamato l’attenzione della giunta sulla necessità di garantire l’equilibrio economico delle strutture e la continuità dei servizi rivolti agli anziani.
Secondo quanto riferito dal consigliere, l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, rispondendo a un’interrogazione, si era impegnato a liquidare i saldi, seppure in ritardo, entro la fine di luglio. Quel termine, però, non sarebbe stato rispettato. Al 12 agosto, viene sottolineato, non risultavano ancora certezze sui tempi di erogazione delle somme.
Le richieste alla Regione
I presidenti delle Fondazioni avrebbero sollecitato con insistenza il pagamento, considerato essenziale per la programmazione delle attività e per la gestione dei flussi di cassa. Le strutture sostengono di essere costrette a rinviare da mesi una soluzione che, in passato, non aveva registrato ritardi analoghi.
Il consigliere regionale chiede alla giunta di intervenire senza ulteriori rinvii, avvertendo che la situazione potrebbe incidere sulla regolarità dei pagamenti e mettere a rischio la qualità dell’assistenza. L’obiettivo indicato è ottenere in tempi brevi la liquidazione del saldo spettante alle realtà sociosanitarie della provincia.