Prevenzione estiva

West Nile, confermati 16 casi nel territorio provinciale

Il bollettino dell’Iss distingue forme neurologiche, positività tra donatori e manifestazioni febbrili

West Nile, confermati 16 casi nel territorio provinciale

Sono 16 i casi confermati di West Nile nel Mantovano dall’inizio della sorveglianza. Il dato emerge dal sesto report dell’Istituto superiore di sanità, realizzato dal Dipartimento Malattie infettive, e segnala una presenza ormai significativa del virus sul territorio provinciale.

Tra i casi rilevati figurano sei forme neuro-invasive, considerate le manifestazioni più gravi dell’infezione. A queste si aggiungono cinque positività individuate tra donatori di sangue, emerse grazie ai controlli previsti dalla rete di sorveglianza, e cinque casi di febbre da West Nile.

Il quadro regionale e nazionale

La situazione conferma la circolazione del virus e richiama l’importanza delle misure di prevenzione. Con 132 casi, la Lombardia è la regione italiana con il numero più elevato di infezioni confermate. Seguono il Veneto, con 87 casi, e l’Emilia-Romagna, con 52.

Dall’inizio della sorveglianza sono stati segnalati in Italia 521 casi confermati nell’uomo. Di questi, 269 hanno avuto una forma neuro-invasiva, compresi quattro casi importati da Maldive, Francia, Belgio e Grecia. Sono inoltre stati registrati 70 casi asintomatici individuati tra donatori di sangue, 179 casi di febbre, tra cui uno importato dal Burkina Faso, due casi con altri sintomi e un caso asintomatico.

La circolazione del virus è stata dimostrata in 75 province appartenenti a 19 Regioni. Nel complesso, tra i casi confermati sono stati notificati 26 decessi. Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità raccoglie le diverse forme cliniche dell’infezione e le positività emerse attraverso la sorveglianza sui donatori.

Le indicazioni per ridurre il rischio

Per limitare il rischio di punture è consigliato utilizzare repellenti per insetti e indossare, soprattutto nelle ore serali e notturne, abiti chiari con maniche lunghe. Tra le misure indicate rientrano anche l’installazione di zanzariere alle finestre e, quando possibile, l’uso di ventilatori o aria condizionata.

Un’attenzione particolare va riservata ai ristagni d’acqua, dove le zanzare depongono le uova. È quindi opportuno svuotare con regolarità sottovasi, secchi, annaffiatoi e altri contenitori, pulire grondaie e tombini, coprire le cisterne destinate alla raccolta dell’acqua e cambiare frequentemente l’acqua degli animali domestici.