Credeva di aver trovato un’offerta conveniente per trascorrere tre giorni in Campania, tra Napoli, Pompei, Ercolano e la costiera amalfitana. In realtà, l’alloggio individuato online non era destinato alla villeggiatura: si trattava di un’abitazione privata, regolarmente occupata dal proprietario. La vacanza di una 52enne di Porto Mantovano è così saltata dopo il versamento di 300 euro.
Il contatto fuori dalla piattaforma
La donna si era imbattuta nell’annuncio navigando su Booking, dove era pubblicizzata una casa vacanze a Castellammare di Stabia. L’immobile avrebbe dovuto rappresentare la base per visitare le località turistiche e i siti storici della zona. Attratta dal prezzo, la 52enne aveva deciso di non completare la prenotazione attraverso il portale.
Insieme al compagno, la donna aveva preferito contattare direttamente la persona che proponeva l’appartamento, con l’obiettivo di ottenere uno sconto rispetto alla cifra indicata sul sito. Dopo aver concordato il pagamento di 300 euro per il soggiorno, aveva effettuato un bonifico bancario, ritenendo di aver concluso la prenotazione.
La verifica prima della partenza
Quando si è avvicinato il momento di preparare i bagagli e partire verso la Campania, la donna ha cercato di verificare i dettagli della prenotazione. Ha quindi telefonato al numero indicato come contatto del proprietario. A rispondere, però, è stato il legittimo proprietario dell’immobile, che ha chiarito come l’abitazione fosse privata e non fosse mai stata proposta come casa vacanze.
Resasi conto di essere stata raggirata, la 52enne si è rivolta alla stazione dei carabinieri di Porto Mantovano e ha presentato denuncia. I militari hanno avviato gli accertamenti sui movimenti bancari e sulle comunicazioni utilizzate per organizzare il falso affitto.
L’analisi dei conti correnti coinvolti e dei numeri di cellulare impiegati dal presunto truffatore ha permesso agli investigatori di risalire ai sospettati. Si tratta di un 64enne e di un 50enne residenti nel Napoletano, già censiti per analoghi reati. I due sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per truffa in concorso.