Sono in fase conclusiva gli interventi di riqualificazione della scuola secondaria di Roverbella. Il progetto, che comprende anche la palestra, vale complessivamente circa 6,5 milioni di euro: 6 milioni e 100mila euro arrivano dai fondi del Pnrr, mentre altri 375mila euro sono stati finanziati attraverso il conto termico.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico, tutti gli studenti delle medie sono rientrati nell’edificio riqualificato. Nel plesso restano da completare soltanto alcune finiture, mentre le attività didattiche si svolgono nuovamente nella sede principale. Fino allo scorso anno scolastico, cinque classi della scuola secondaria erano state trasferite temporaneamente nel cosiddetto plessino della primaria.
Il rientro degli studenti
Il ritorno degli alunni nella struttura ha consentito alla scuola primaria di riappropriarsi degli spazi utilizzati in precedenza dalle classi della secondaria. L’amministrazione comunale sottolinea di aver rispettato i tempi, gli obiettivi e i costi previsti dal progetto esecutivo originario.
La vicesindaca Alessandra Madella, con delega ai Lavori pubblici, ha definito l’opera una delle più rilevanti realizzate non solo durante l’attuale mandato, ma anche nel percorso delle amministrazioni precedenti, sia per l’importo sia per l’impatto sulla comunità. Secondo l’amministrazione, l’intervento restituisce alla cittadinanza un edificio più sicuro, efficiente e moderno.
Gli altri cantieri scolastici
Non è ancora stata fissata la data di inaugurazione della scuola media al termine della riqualificazione. L’intervento si inserisce nel più ampio programma di edilizia scolastica realizzato a Roverbella con il sostegno del Pnrr, per un investimento complessivo di circa 11 milioni di euro.
Nel quadro rientrano la palestra Remo Mori del plesso delle medie, inaugurata lo scorso febbraio, e la scuola primaria Carlo Collodi, visitata a maggio dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara dopo lavori da oltre 3 milioni di euro. Sono inoltre interessati dagli interventi la scuola dell’infanzia del capoluogo e il nuovo nido di Malavicina, il cui cantiere è alle battute finali.
Agli interventi sostenuti dal Pnrr si aggiunge quello previsto per la scuola dell’infanzia di Malavicina. Nel 2027 l’edificio sarà interessato da lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, finanziati con un contributo della Regione Lombardia.