L’ASST di Mantova ha avviato un programma di screening per il tumore al polmone, rivolto a uomini e donne residenti in Lombardia di età compresa tra 55 e 74 anni, forti fumatori o ex-fumatori che hanno smesso da meno di un anno. Questo screening prevede una valutazione polmonare tramite TC a bassa dose e un percorso di disassuefazione per i fumatori attivi. La Lombardia è la prima regione in Italia a implementare questa iniziativa, con Mantova selezionata come uno dei 16 centri lombardi per l’attuazione del programma.
Il direttore generale di ASST Mantova, Anna Gerola, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, definendola un grande risultato e un’opportunità per il territorio. Questo screening si aggiunge agli altri già disponibili, come quelli per il tumore della mammella, del colon retto, del collo dell’utero e della prostata. Gerola ha ringraziato i professionisti coinvolti e ha evidenziato la sinergia con l’Ats della Val Padana.
Collaborazione e tecnologie avanzate
Il direttore sanitario di Ats della Val Padana, Piero Superbi, ha elogiato la collaborazione tra ASST e ATS, definendola un’integrazione proficua che migliora la qualità della prevenzione. I primi pazienti sono stati reclutati attraverso i centri di disassuefazione al fumo e sono già state effettuate le prenotazioni per i primi accessi diagnostici. La diagnosi sarà supportata da sistemi di intelligenza artificiale per garantire maggiore precisione.
Per potenziare l’offerta, la Regione Lombardia ha pubblicato un avviso per individuare strutture sanitarie con elevati standard qualitativi. Si prevede di reclutare circa 400 pazienti nel primo anno. Tra i punti di forza del programma ci sono le TAC ad alta risoluzione che minimizzano l’esposizione alle radiazioni e l’impiego di radiologi specializzati.
Importanza della diagnosi precoce
Il tumore al polmone è il terzo per incidenza in Italia, con circa 7.800 nuovi casi all’anno in Lombardia, e la maggior parte dei decessi avviene tra i forti fumatori. Il direttore della Chirurgia Toracica, Angelo Carretta, ha evidenziato l’importanza della diagnosi precoce per aumentare gli anni di sopravvivenza. Studi clinici hanno dimostrato che la TC torace a basso dosaggio può ridurre la mortalità tra il 20 e il 39% nei soggetti a rischio.
In provincia di Mantova, la percentuale di fumatori è superiore alla media nazionale, con un 25,5% di fumatori tra i maschi e 18,5% tra le femmine, rispetto al 24,2% e 15,9% a livello nazionale. Questa iniziativa rappresenta quindi un passo importante nella lotta contro il tumore al polmone e nella promozione della salute pubblica.