Emergenza caldo

Caldo estremo: 65mila vulnerabili nel Mantovano, allerta per bimbi e anziani

A rischio bimbi, donne in gravidanza e anziani, con oltre 10mila soggetti in grave pericolo.

Caldo estremo: 65mila vulnerabili nel Mantovano, allerta per bimbi e anziani

Quasi 65mila soggetti vulnerabili tra bimbi al di sotto di un anno, donne in gravidanza e over 74 sono in difficoltà a causa delle ondate di caldo che stanno colpendo il Mantovano. L’Ats Val Padana ha predisposto una mappatura per monitorare questi gruppi, con circa 10mila persone classificate a rischio molto alto, ovvero livello 4, a causa di età e patologie croniche.

La mappatura dei vulnerabili

Per affrontare le diverse necessità legate all’età e alla salute, l’Ats ha creato una mappatura annuale della popolazione. Oltre agli anziani, sono stati inclusi anche i bimbi e le donne in gravidanza, che, sebbene considerati meno sensibili, possono subire gravi conseguenze sanitarie a causa delle alte temperature.

Nel dettaglio, i bambini con meno di un anno nei quattro distretti mantovani sono 2.646, mentre le donne in gravidanza sono 2.193. Entrambi i gruppi sono particolarmente vulnerabili al rischio di disidratazione, che può avere ripercussioni significative sulla salute e sull’esito della gravidanza, con studi che evidenziano un aumento del rischio di parto prematuro durante le settimane di gestazione comprese tra la 32 e la 36 settimana.

Attenzione agli anziani

La popolazione over 74 è il principale obiettivo della mappatura, poiché le patologie croniche e l’isolamento sociale li rendono più vulnerabili agli eventi climatici estremi. Nel Mantovano, gli over 74 superano le 59mila unità, di cui 12mila con invalidità civile e circa 3.500 in Rsa. Particolare attenzione è rivolta agli over 84, quasi 6.500 soggetti, che presentano una fragilità socio-sanitaria accentuata.

Il piano estate-sicura dell’Ats, attivo dal 1° giugno al 15 settembre, prevede l’invio di previsioni climatiche ai medici di assistenza primaria e la diffusione di consigli per prevenire danni alla salute. Inoltre, è prevista la creazione di una rete tra le istituzioni per monitorare gli anziani a domicilio e garantire un supporto adeguato.